I migliori post della settimana #54
Pubblicato il 7/2/2010 alle 17:37

Di seguito i post più interessanti di questa settimana:
01) Email Marketing: I Migliori Strumenti Open Source
02) Come creare una seamless texture
03) Google e i link a pagamento
04) Come fare per ridurre il numero di Richieste HTTP
05) Le Emoticons più espressive mai viste sul web
06) Nativi Micidiali: a 16 anni già chiedono di essere pagati per fare un post
Ecco cosa non deve mancare nella home del tuo blog
Pubblicato il 2/2/2010 alle 13:32

Con l’avvento di Google Caffeine non si è fatto altro che parlare della velocità di caricamento dei siti web. Caffeine privilegia i siti che si caricano più velocemente si legge a destra e a manca.
In attesa di registrare effettivamente cosa porta di nuovo Caffeine, ricordiamoci che la velocità di caricamento di un sito web è un fattore importante in ottica SEO da sempre, storia vecchia direi. Se il tuo sito web non si carica velocemente, se la tua home page è piena zeppa di inutili widget, stai commettendo un grosso “seo-errore”.
Ma c’è un altro valido motivo per eliminare dalla tua home page tutto il superfluo: il lettore non deve essere “distratto” da tutto quello che non dice nulla sull’autore e sugli argomenti trattati nel blog.
La home page del tuo blog è una pagina molto importante. Un lettore che vuole saperne di più su di te sicuramente darà uno sguardo alla tua home.
Ecco cosa non deve assolutamente mancare nella tua home page:
01) Logo
Devi essere “riconoscibile”, devi mostrare qualcosa che ti identifica univocamente. Proprio come per un’azienda, anche per un blogger può tornare utile un logo, magari da usare anche come avatar nei social network.
02) headline
La prima cosa che il lettore deve individuare è l’argomento (o gli argomenti) trattato nel blog. Scrivi una headline che faccia immediatamente capire al lettore cosa troverà nei post se deciderà di leggerne qualcuno. Anche una lista di tag (4 o 5 al massimo) può andare bene, scegli quelli più importanti ovviamente, la headline non è una tag cloud
03) La pagina about
Non deve assolutamente mancare una pagina “about” o “chi sono” dove spieghi chi sei, di cosa ti occupi nella vita, quali sono le tue competenze ed anche quali sono i tuoi interessi/hobby. Sii onesto, mostra al lettore chi sei “veramente”, non scrivere una pagina tanto per far credere che sei un guru del web. Tanto sono i tuoi contenuti a parlare per te.
04) La pagina contatti
Un errore gravissimo è quello di non fornire ai lettori un modo per contattarti. La migliore soluzione è una pagina contatti dove inserire un comodo form e magari il tuo contatto Skype. Un lettore gradisce di poter interagire con l’autore del blog non solo attraverso i commenti, potrebbe desiderare di chiederti qualcosa in privato e devi dargli questa opportunità. La conversazione è fondamentale non solo nei social network
05) Licenza e disclaimer
Una cosa importantissima da mostrare subito: con quale licenza rilasci i tuoi contenuti. Metti un link ad una pagina “disclaimer” e, se raccogli dati, non dimenticare la privacy policy.
06) Le categorie
Se nel tuo blog tratti molteplici argomenti devi considerare che alcuni lettori potrebbero essere interessati solo ad un argomento o a pochi argomenti. Mostra una lista delle categorie affinchè, il lettore, possa subito selezionare quello che gli interessa.
07) Feed RSS
Mostra un pulsante per l’iscrizione al tuo Feed RSS. Posizionalo nella parte alta della tua home page ed invita il lettore ad iscriversi.
08) Motore di ricerca
Una cosa fondamentale che non deve mancare nella tua home page è un comodo motore di ricerca per cercare i tuoi contenuti senza doversi “sorbire” una noiosa paginazione. Puoi utilizzare Google Custom Search anche in ottica monetizzazione delle ricerche con AdSense.
09) Ultimo articolo scritto ed il “meglio”
Mostra l’ultimo articolo scritto e magari una lista degli ultimi 10 articoli scritti. Un’altra cosa che puoi inserire è una lista dei tuoi migliori articoli, il meglio che hai prodotto nel tempo, un vero e proprio “best of”. Mostrando subito le cose di maggior valore l’utente capirà immediatamente che sta visualizzando il blog di una persona competente in materia e che produce contenuti di qualità. Quasi sicuramente, salverà il blog nei bookmark o l’aggiungerà al feed reader.
10) Gli ultimi commenti ricevuti
Mostra che sul tuo blog c’è “vita”. Visualizza gli ultimi commenti ricevuti in modo da mostrare che, sulle tue pagine, c’è una conversazione in atto alla quale partecipi attivamente.
Sei d’accordo con la lista delle cose che ritengo fondamentali da tenere in home page? Se non sei d’accordo sappi che Chuck Norris sta venendo a punirti
A parte gli scherzi, sei d’accordo? Cos’altro ritieni di importante, cosa non deve mancare nella home page di un blog?
iPad? Meglio l’iPac!
Pubblicato il 30/1/2010 alle 13:42

Questa settimana l’abbiamo vissuta all’insegna dell’iPad. Zio Steve ce l’ha presentato e tutti a parlarne sui social e sui blog. Io sono un felice possessore di iPod Touch, uno dei miei acquisti più azzeccati, un oggetto di cui non posso fare a meno. Ecco perchè non prenderò mai l’iPad: non ho bisogno di un iPod Touch più grande, mi và benissimo il “mini”. E poi in casa i vassoi non mancano
Ecco perchè è meglio un iPac!
Voglio presentarti una simpatica iniziativa degli amici di faridere.it: è l’ora di tirare un iPac!
Partecipare è davvero semplice, sulla pagina ufficiale trovate le regole per partecipare, buon divertimento a tutti!
Google AdWords: l’importanza delle parole chiave a corrispondenza inversa
Pubblicato il 26/1/2010 alle 16:11

Nell’articolo Come pubblicizzare un sito con Google AdWords, ecco qualche consiglio ti ho dato alcuni consigli di base su come pubblicizzare un sito web con Google Adwords.
Oggi voglio parlarti delle parole chiave a corrispondenza inversa e della loro importanza.
Chiunque pubblicizzi una pagina web (landing page) con Google AdWords ha un unico obiettivo: acquistare potenziali clienti realmente interessati al servizio/prodotto pubblicizzato spendendo il meno possibile. Un’altra cosa molto importante, per non sprecare il budget a disposizione, è quella di cercare a tutti i costi di evitare impressions che hanno scarse possibilità di trasformarsi in click o, peggio ancora, che si trasformano in click grazie ad un annuncio efficace e persuasivo ma che porta alla landing page un cliente che magari non è intenzionato ad acquistare.
Faccio subito un esempio: la web agency X vende siti web dinamici e apre una campagna su AdWords. L’obiettivo è di acquistare traffico verso una landing page utilizzando la keyphrase “siti web dinamici”. I potenziali clienti che cliccheranno sugli annunci pubblicitari devono essere clienti realmente interessati ad un sito dinamico ma soprattutto devono essere potenziali clienti disposti a pagare per un servizio di qualità come quello offerto dalla web agency X.
E’ importante, quindi, evitare di sprecare soldi per utenti che cercano siti web dinamici gratuiti perchè, con AdWords, i click si pagano.
Ecco che possiamo ricorrere alle parole chiave a corrispondenza inversa per scongiurare il “pericolo”
In ogni campagna troviamo la sezione dove specificare le parole chiave a corrispondenza inversa, clicchiamo sulla voce “Parole chiave a corrispondenza inversa“, su aggiungi e inseriamo nel campo di testo che si aprirà tutte le parole chiave per cui vogliamo impedire la visualizzazione dei nostri annunci. Queste parole chiave si aggiungono nello stesso modo di quelle “tradizionali”, l’unica differenza consiste nel fatto che al termine viene anteposto il segno meno.
Nel nostro esempio inseriremo sicuramente “siti web dinamici gratuiti” ed anche “siti web dinamici gratis“; ovviamente tutte le parole chiave da aggiungere devono essere selezionate con cura. Gli annunci non saranno più visualizzati quando un utente digiterà “siti web dinamici gratuiti” o “siti web dinamici gratis” ma non in corrispondenza delle varianti di tali termini e in corrispondenza di termini di ricerca che contengano uno solo degli elementi indicati.
In questo modo evitiamo di far visualizzare gli annunci ad utenti che non sono disposti ad acquistare facendoli visualizzare solo a potenziali clienti disposti a pagare. In questo modo, non solo non sprechiamo soldi inutilmente ma, miglioriamo il CTR e di conseguenza il posizionamento degli annunci stessi ottenendo un abbassamento del CPC (costo per click) e una ottimizzazione del ROI (Return on investment): traffico di qualità, potenziali clienti interessati ad acquistare i nostri servizi/prodotti al costo più basso possibile.
I migliori post della settimana #53
Pubblicato il 24/1/2010 alle 15:55

Vediamo quali sono stati i post più interessanti di questa settimana:
01) Ottimizzare Wordpress per renderlo più veloce
02) 7 passi per garantire l’indicizzazione dei tuoi articoli
03) 25 Plugin che Hanno Fatto Crescere il Mio Blog Durante Questi Anni
04) Google Sitelink per My Social Web: e ora cosa faccio?
05) Plugin WordPress: Ottimizzare un Blog per iPhone
06) Come realizzare un foglio di stile efficace per la stampa?
Newsmastering, servizio utile per i tuoi lettori?
Pubblicato il 22/1/2010 alle 00:45
Se hai un blog e stai pensando di aggiungere un servizio di newsmastering ti starai sicuramente chiedendo se ne vale la pena. Quali vantaggi potrebbe darmi? Questa è la domanda che ti stai facendo ma quella che dovresti farti è: quali vantaggi per i miei lettori?
Se offre vantaggi ai tuoi lettori allora offre vantaggi anche a te
Cos’è il newsmastering innanzitutto? E’ una professione, un servizio utile, forse un invenzione di Robin Good. Ecco la spiegazione che riporto fedelmente dal sito di Robin:
Il Newsmastering è una nuova professione che consiste nel filtrare, raccogliere, selezionare le notizie altamente focalizzate su uno specifico argomento dal caos delle informazioni che saturano Internet ogni giorno e proporle in un feed RSS ad un determinato target di pubblico.
In pratica, se sono interessato ad un determinato argomento, avrò nel mio feed reader centinaia di feed rss di siti e blog che trattano l’argomento in questione. Il problema sorge quando queste fonti iniziano ad essere tante e il tempo per leggerle tutte scarseggia. A questo punto c’è chi si impegna a selezionare le fonti/notizie migliori per scartare il resto ma anche questa operazione toglie molto tempo.
Ecco perchè una sezione di “news” sul tuo blog può risultare davvero utile per i tuoi lettori. Fai risparmiare tempo a loro.
Se ti occupi di web design, per esempio, nel tuo feed reader avrai sicuramente le migliori fonti che trattano di web design. Le migliori notizie, offrile ai tuoi lettori già selezionate con cura da te perchè anche i tuoi lettori sono ovviamente interessati all’argomento. Oltre ai tuoi post offri contenuti extra, contenuti di valore che i tuoi lettori sanno di trovare quotidianamente sul tuo blog. Questo è un grande vantaggio per te e per loro.
Ma non può risultare uno svantaggio linkare notizie di altri blogger anche se in gamba? Assolutamente no!
Anche se sei preparato o addirittura “esperto” su un certo argomento ricorda che ci sono tantissimi altri blogger che lo sono altrettanto se non di più. Tieni a mente che i tuoi lettori non sono interessati a te ma a quello che offri loro. Se offri contenuti di qualità ti apprezzeranno ma ti apprezzeranno ancora di più se offrirai loro ulteriori risorse di qualità già selezionate e pronte per essere lette.
Ricorda che:
1) Devi segnalare risorse “fresche”, non linkare post vecchi se non è proprio necessario. Segnala le risorse interessanti che trovi quotidianamente nel tuo feed reader.
2) Segnala solo notizie prese da fonti di qualità e attendibili. Offri ai tuoi lettori solo il meglio e scarta tutto il resto.
3) Offri ai tuoi lettori le migliori news sugli argomenti che tratti nel tuo blog. Inutile pubblicare le notizione, le notizie bomba su un argomento di cui può importare poco o nulla ai tuoi lettori. Se è uscito il nuovo sistema operativo di Microsoft è inutile segnalarlo ai tuoi lettori, lo leggeranno da qualche altra parte (ovviamente se nel tuo blog non scrivi di sistemi operativi
).
Un’altra cosa che mi sento di consigliarti è di arricchire il tuo blog con contenuti multimediali.
Se, ad esempio, hai visto un video interessante o divertente, sempre a tema con gli argomenti del tuo blog, segnalalo ai tuoi lettori. Tutti apprezzano i contenuti multimediali, proprio tutti.
Io ho dedicato un piccolo angolo della mia home page ai video, un angolo dove embeddo l’ultimo video interessante che ho trovato in rete.
Tu cosa ne pensi, sei d’accordo con me che il newsmastering è un servizio utile per i propri lettori? Fammi sapere cosa ne pensi con un commento, parliamone
box di testo stilizzato con i CSS
Pubblicato il 19/1/2010 alle 16:33

In ogni sito web non possono mai mancare paragrafi e blocchi di testo che è opportuno presentare con una grafica gradevole e ordinata. Tra le tante soluzioni oggi vediamo come stilizzare un box di testo servendoci di un immagine e dei CSS.
Nella nostra pagina web inseriamo i seguenti div ed incolliamo un paragrafo di testo, il classico lorem ipsum
<div id=”textbox“>
<div id=”topimg“><h1>Text Box</h1></div>
<p>Lorem Ipsum is simply dummy text of the printing and typesetting industry. Lorem Ipsum has been the industry’s standard dummy text ever since the 1500s, when an unknown printer took a galley of type and scrambled it to make a type specimen book. It has survived not only five centuries, but also the leap into electronic typesetting, remaining essentially unchanged. It was popularised in the 1960s with the release of Letraset sheets containing Lorem Ipsum passages, and more recently with desktop publishing software like Aldus PageMaker including versions of Lorem Ipsum.</p>
</div>
All’interno del div “textbox” inseriamo un ulteriore div, topimg, che avrà un immagine di sfondo (con un gradiente da grigio a bianco) e conterrà il titolo del blocco di testo.
L’immagine che abbiamo realizzato è di 400px per 50px, e la posizioniamo in top senza ripetizione. Inoltre, optiamo per ornare il blocco di testo con un bordo:
#textbox {
width:400px;
height:auto;
margin:0;
padding:1px;
border-color:#336699;
border-style:solid;
border-width:2px;
}
#topimg {
width:400px;
height:50px;
margin:0;
padding:0;
background-image:url(img.jpg);
background-position:top;
background-repeat:no-repeat;
}
Per il paragrafo, scegliamo semplicemente il tipo di font e l’allineamento giustificato:
p {
margin:0;
padding:10px;
font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;
font-size:12px;
text-align:justify;
}
Ecco come appare il blocco di testo. Potete anche scaricare i files per visionarli direttamente
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download: textbox CSS (1.54KB) added: 19/01/2010 clicks: 20 description: Blocco di testo stilizzato con i CSS |
I migliori post della settimana #52
Pubblicato il 17/1/2010 alle 15:11

Ecco i migliori post di questa settimana:
01) 8 nuovi plugin Wordpress per il 2010
02) BlogNation, l’aggregatore di Telecom Italia
03) Email Marketing: Intervista Esplosiva a Roberto Ghislandi
04) Creare un layout per iPhone: Trucchi e Consigli pratici
05) Perchè i tuoi post hanno pochi commenti?
06) Ecco come sviluppare e guadagnare creando applicazioni per Iphone
07) Come Google “pesa” Twitter
08) Il web marketing e i videogiochi online
09) Non più notifiche per le applicazioni Facebook, e la diffusione virale? La mail.. e non solo
10) Tra Possibile e Immaginario come da Negroponte a Bernabè
Come pubblicizzare un sito con Google AdWords, ecco qualche consiglio
Pubblicato il 13/1/2010 alle 18:46

Google AdWords è senza dubbio il più potente strumento di Web Marketing esistente, saperlo utilizzare è fondamentale per promuovere i propri prodotti/servizi online.
Il sogno di chi pubblicizza pagine web su Adwords è senza dubbio quello di vedere i propri annunci in prima pagina e in prima posizione senza dover spendere grosse cifre. Ma come “posizionare” i propri annunci prima di quelli della concorrenza senza spendere una fortuna?
Bella domanda
La prima cosa di cui ti devi preoccupare e di ottenere un buon Quality Score per le parole chiave utilizzate nelle tue campagne su AdWords.
Per visualizzare il Quality Score in una campagna su AdWords clicca su “filtro e visualizzazioni” e poi su “personalizza colonne“. A questo punto “spunta” la checkbox Punteggio di qualità. Verrà così aggiunta la colonna con il Quality Score per ogni parola chiave.
Adesso ti darò alcuni consigli per cercare di ottenere il massimo da AdWords, consigli un pò generici, ma per approfondire ci vorrebbero due vite
Consiglio n°1 – Utilizza lo strumento per le parole chiave di Google
Utilizza lo strumento per le parole chiave di Google per trovare le parole chiave più efficaci per i tuoi annunci. Cliccando su “scegli le colonne da visualizzare” puoi scegliere di visualizzare la posizione annuncio stimata e CPC medio stimato. Cerca di individuare le parole chiave che un potenziale cliente/utente potrebbe immettere in Google per cercare i tuoi prodotti/servizi. Valuta di optare per quelle che hanno elevati volumi di ricerca ad un CPC più basso possibile ma non sottovalutare chiavi con volumi di ricerca non elevatissimi ma che possono essere molto efficaci per la tua campagna.
Consiglio n°2 – Ottimizza, ottimizza e ottimizza
Crea un annuncio che possa attirare l’attenzione dell’utente, un annuncio unico che sia “attraente” e “persuasivo”. Ottimizza l’annuncio al fine di ottenere un Quality Score importante. Fai in modo che nel titolo e nel testo dell’annuncio sia presente la parola chiave scelta. Se l’annuncio non rende da subito, cambialo, cerca una nuova soluzione. Non smettere mai di ottimizzare finchè non sei pienamente soddisfatto.
Consiglio n°3 – crea una Landing Page efficace
Se un utente clicca sul tuo annuncio fai in modo che “atterri” su una pagina ottimizzata al fine di fargli compiere l’azione che desideri compia (iscrizione a una newsletter, risposta ad un sondaggio, acquisto ecc.). Rendi la pagina essenziale, elimina tutto il superfluo ed utilizza un layout “clean style” dove siano in risalto i link/pulsanti su cui l’utente deve cliccare. Fai in modo che nella pagina siano presenti le parole chiave dell’annuncio AdWords, valuta anche se è il caso di prendere un dominio ad hoc, le parole chiave presenti nel nome a dominio sono decisive anche per il Quality Score.
Consiglio n°4 – Monitoraggio e analisi
Valuta di integrare AdWords con Analytics. Esegui un monitoraggio costante della campagna al fine di poter intervenire per tempo in caso di necessità. Analizza i risultati, è fondamentale per capire cosa ha funzionato e cosa no e in modo di poter modificare la campagna ed ottimizzarla per non commettere errori precedentemente commessi. L’analisi è tutto, non farne mai a meno.
Cerca di “progettare” la tua campagna e di ottimizzarla al meglio, ottenere un buon Quality Score ti permetterà di posizionare i tuoi annunci prima di quelli dei tuoi concorrenti senza dover per forza spendere cifre “folli”.
Se non vuoi perdere i consigli che ti darò in futuro iscriviti al mio Feed RSS per non perdere nessun articolo
I migliori post della settimana #51
Pubblicato il 10/1/2010 alle 17:24

Torna la rubrica dei migliori post della settimana, ecco i post più interessanti da leggere:
01) Il 2010 del search secondo Google e Microsoft
02) E-mail marketing: Le 8 regole per non farsi bloccare dai filtri anti-spam
03) Google Nexus One: recensione del Google Phone
04) Video Facebook in Wordpress
05) Alcuni Fantastici Loghi con messaggio nascosto

























