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Facebook e il problema privacy: esiste una soluzione

Negli ultimi tempi, le discussioni sul problema “privacy” per il noto social network Facebook, si stanno moltiplicando ed anche le critiche che stanno piovendo su Zuckerberg e soci sembrano non avere mai fine. Come mai tutto questo trambusto?

Facebook ha modificato più volte nel tempo le impostazioni per la privacy (forse troppe) ma i problemi, i concetti poco chiari e le gaffe non sono mai mancate dal giorno in cui Zuckerberg affermò che “la privacy è un concetto superato” fino ai bug imbarazzanti che hanno messo a rischio la privacy degli utenti iscritti.

Ebbene si, la soluzione al problema c’è: il 31 maggio prossimo potremo cancellarci tutti insieme da Facebook nel “Quit Facebook Day” 😛

Io non mi cancellerò, tu lo farai? 😀

Sicuramente il problema privacy esiste, esiste per qualsiasi servizio web in effetti; giusto chiedere maggiore trasparenza e attenzione per una cosa importante come la privacy ma è anche vero che Facebook mette a disposizione uno strumento con cui settare le impostazioni per la privacy a proprio piacimento. Ad esempio, una delle impostazioni che ho subito settato è la visualizzazione di foto e video dove sono stato taggato. Ho ovviamente impostato su “solo io”, quindi, potete taggarmi quanto volete…visualizzerò il tutto soltanto io 😀

Per settare le impostazioni per la privacy basta cliccare su “account” e scegliere “impostazioni sulla privacy”.

Facebook ha avuto il merito (o il demerito fate voi 😛 ) di portare la cosiddetta “massa” su internet, nell’internet “vera”, nel meraviglioso web 2.0 non in quella di “chattiamo su MSN?” e “hai anche tu le nuove emoticons strafighe?”. Molti di questi utenti utilizzano lo “strumento” senza neanche saperlo usare a dovere e, anche se rabbrividisco al pensiero, immagino che moltissimi non siano neanche capaci di settare le impostazioni per la privacy. Ma spero (per loro) di sbagliarmi 😀

La cosa che, secondo me, fa riflettere è l’incredibile voglia che un pò tutti hanno di condividere tutto e più di tutto. Giorgio Marandola scrive in un suo postBarricate il vostro profilo, sbarrate porte e finestre, mascheratevi da Pulcinella e rendetevi irriconoscibili nelle foto, anzi non mettete nè foto nè video… che ci fate su un social network allora?“. Effettivamente, un social network serve proprio a questo: a condividere. Anche io sono per la condivisione e vivo la mia giornata sul web condividendo la mia esperienza nel settore del web developing, web design e seo tramite questo blog. Condivido notizie e risorse tramite Twitter e FriendFeed ed anche tramite Facebook. Quello che non mi sognerei mai e poi mai di fare è di condividere informazoni personali, foto e video privati, ad esempio, perchè dovrei condividere le mie foto e i miei video del mio ultimo compleanno o della mia ultima vacanza? Sono fatti miei e li tengo per me. E’ una mia scelta, una scelta che mi permette di salvaguardare la mia privacy al 100%. Certo, qualche mia foto l’ho caricata per darvi modo di conoscere il mio volto; è sempre opportuno metterci la faccia e far conoscere il proprio volto alle persone con cui si interagisce quotidianamente.

Altri optano, invece, per il caricamento della propria “intera” vita online. Queste persone dovrebbero essere quantomeno consapevoli che così facendo la loro privacy può essere quantomeno “a rischio”. Liberissimi di farlo, problemi loro ovviamente; dare addosso sempre e solo al gestore del servizio non ha molto senso secondo me, ognuno deve preoccuparsi della propria privacy e Facebook permette di gestirla e non obbliga nessuno a inserire informazioni o materiale online. Chi lo fa è perchè vuole “mostrare“.

Ema ma a te non piaceva fare la parte dell’antipatico, non ti piaceva provocare? Su, dai dai 😀

Ovvio che ci sono tantissimi “casi umani” come, ad esempio, le bimbeminkia che vivono la loro vita con una fotocamera digitale perennemente in mano; alcune se la sono installata al posto della mano direttamente. L’obiettivo è quello di scattare dieci miliardi di foto al giorno in modo che da quelle dieci miliardi di foto ne possano uscire una decina dove si sembra delle strafighe da paura. Poi si pubblicano sul proprio profilo e si aspettano i like e i commenti delle amiche più sfigate e soprattutto i loro “come sei bella”, “come stai bene in questa foto” ecc. ecc. Per non parlare di quelle che questo “giochetto” lo fanno ai fidanzati nella speranza di far credere alle amiche di avere un fidanzato figo da paura. Essì, ce ne sono di cose patetiche in giro…per questo ritengo che, più che le critiche per questioni di privacy e il “Quit Facebook Day”, sarebbe opportuna un’azione per richiedere a Facebook l’implementazione del meraviglioso, potentissimo e assolutamente necessario tasto HIDE 😀

p.s spero che quelle poche foto che ho pubblicato mi facciano sembrare un gran figo. Se non sembro figo non dubitate, ho solo settato male le impostazioni per la privacy 😛

photo credits: cambodia4kidsorg edit by EmaWebDesign

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  1. Quoto in pieno 😉 Zuckerberg & Compagnia Bella avranno poco chiaro il concetto di privacy – soprattutto perché a loro conviene – ma anche l’end user fa la sua parte. Un po’ di accortezza in più non guasterebbe affatto 🙂

  2. Ciao Ema, articolo davvero interessante.
    Sopratutto non conoscevo il trucchetto “anti-tag” vado subito ad impostarlo, perchè il tagging è la cosa più rognosa di facebook…
    Per quanto riguarda la vicenda privacy, date una rapida occhiatina qui:
    http://www.businessinsider.com/well-these-new-zuckerberg-ims-wont-help-facebooks-privacy-problems-2010-5#ixzz0nqrzn63O
    Questo è beneomale il concetto di privacy che ha sempre avuto “Marcuccio Zucca” … una volta aveva raggiunto l’incredibile traguardo di “over 4,000 emails, pictures, addresses, SNS” , beh oggi diciamo che gli và un pochino meglio 😀
    Questa sua mania per la privacy altrui gli ha fruttato miliardi (alias “come invidiare un maniaco” ;D)

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