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Blogging: meglio post lunghi o corti?

Da quando esistono i blog ci si pone in continuazione la solita domanda: meglio post lunghi o corti?

Diciamo subito che è impossibile dare una risposta certa a questa domanda. Ogni lettore ha la sua preferenza in base a quelle che sono le proprie esigenze e le proprie abitudini. Indubbiamente, il web, è una cosa completamente diversa da un libro di carta (maddai 😀 ): il tempo non è mai sufficiente per la lettura mentre, per cercare e “raccogliere” risorse utili e nuove informazioni, impieghiamo tutto il tempo possibile (e anche quello impossibile, almeno è così per me). Online ce ne sono di cose da fare ogni giorno:

– leggere la posta
– lavorare
– socializzare sui social network
– partecipare alle discussioni su forum e social
– ancora lavorare
– monitorare le proprie attività
– leggere di nuovo la posta
– altre attività che in questo momento non mi vengono in mente 😀

In mezzo a queste miriadi di cose da fare dobbiamo trovare il tempo per tenerci aggiornati, quindi, bisogna riuscire a dedicare almeno un paio d’ore al feed reader.

Io ho nel feed reader oltre cento feed di quelli che, personalmente, ritengo il meglio dei blog italiani e non che trattano argomenti come web developing, web design, SEO, web marketing e blogging online. Se li ho reputati “degni di attenzione” non baderò alla tipologia post lungo/post corto; i post saranno indubbiamente di qualità e meriteranno sempre almeno un’occhiata. Ma quello che è altrettanto indubbio è che i post eccessivamente lunghi  li salverò nel social bookmark per leggerli quando poi riuscirò a trovare un pò di tempo libero. Cioè mai 😀

I post in questione saranno, sicuramente, stati scritti con la tecnica del chunking, quindi, anche con una rapida occhiata potrò arrivare al “succo” del discorso. Questo permette di risparmiare tempo potendo selezionare le “parti” del post più interessanti. I post, invece, che si presentano come un interminabile blocco di testo senza uno straccio di spaziatura tra i vari paragrafi, verranno eliminati senza pietà. Ancora oggi, molti, scrivono in questo modo ed è superfluo dire che è un’assurdità bella e buona.

Concludendo, se il contenuto è valido, il blogger in gamba, è la scrittura dell’articolo viene effettuata nel modo giusto con la giusta formattazione, non importa se il post è lungo o corto: ci sarà sempre il modo di leggere quello che merita di essere letto.

Passando dalla parte del blogger, di chi produce il contenuto, posso dire che è ovviamente impossibile prevedere a priori la lunghezza del post. L’obiettivo è sempre e solo quello di produrre un contenuto di qualità, che sia completo ed esaustivo. Certo è che, dopo aver scritto un articolo, lo rileggo N volte in quella che definisco la fase di “controllo” prima della pubblicazione.

In questa fase, oltre a scovare ed eliminare errori e/o imperfezioni, cerco di “scovare” tutte quelle informazioni che possiamo etichettare come superflue al fine di eliminarle per poter mantenere l’articolo il più corto possibile. Se l’articolo prodotto è abbastanza lungo ma di parti “superflue” non ce ne sono, il dilemma è presto risolto: l’articolo va in pubblicazione perchè c’è differenza tra un post lungo e uno corto ma c’è una differenza ancora più grande tra un articolo che dice poco e male ed uno che fornisce informazioni di qualità, complete ed esaustive. Ma non dimentichiamo mai la grande importanza che ha la corretta formattazione del testo 😉

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  1. Dipende tutto, e solamente, dal contenuto. Esistono articoletti che si adattano meglio a poche righe di testo, perché in questo riesci a enucleare tutto il loro significato nella maniera più semplice e diretta possibile. Un’analisi complessa richiede, ovviamente ed evidentemente, un lungo post.

  2. @Kiko senza alcun dubbio.

    Sta di fatto che non tutti amano post lunghi e/o non tutti hanno il tempo di approfondire.

    Alcuni sono già esperti dell’argomento trattato e, magari, cercano qualcosa, un informazione precisa. Non hanno troppo tempo da dedicare alla lettura del post.

    A questo punto, una corretta formattazione del testo, può recitare un ruolo fondamentale. Può dare la possibilità al lettore “frettoloso” di ottenere il “succo” senza dover leggere l’articolo intero potendo individuare il paragrafo che contiene il “punto d’interesse”.

    Ragionamento fatto anche per la questione “fidelizzazione” di nuovi utenti. Se non hanno il tempo di leggere l’articolo, perchè troppo lungo, potranno capire anche da una rapida occhiata che la qualità non manca e decidere di salvare il blog nel feed reader 😉

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