Habemus vLog: EmaWebDesign sbarca su YouTube!
E’ da parecchio che ho un canale su YouTube, questo per la precisione. Non l’ho mai usato a dire il vero, salvo qualche upload; niente di troppo “elaborato”. Ebbene, essendo il video editing una delle mie passioni, ti annuncio la nascita del vLog di EmaWebDesign!
Scopriremo insieme il magico mondo del video blogging e le potenzialità di YouTube
Di cosa ti parlerò nel vLog?
Delle stesse cose di cui ti parlo qui
Quando pubblicherò i video?
Inizialmente quando avrò tempo e voglia ma…se la cosa ci piace e ci diverte potrei pubblicarne 1 o 2 a settimana. Speriamo di no
Ma ora bando alle ciance e guardati il seguente video dove annuncio la nascita del vLog…inizia a prendere confidenza con la mia brutta faccia
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YouTube permette la modifica dei video direttamente online

Sono da sempre un appassionato di video editing (si, l’ecchissenefrega ci sta tutto
), nel corso degli anni li ho utilizzati un pò tutti:
- VirtualDub
- AviDemux
- Movie Maker
- Premiere
- After Effect
- iMovie
A proposito di editing video, YouTube, comunica che è possibile modificare i video direttamente online. Se aprite un video del vostro account, noterete in alto il pulsante “Modifica video“. Cliccandoci vi sarà mostrata la schermata che vedete nell’immagine all’inizio di questo post. Si possono fare piccoli aggiusti, ritaglio, rotazione, contrasto, saturazione ma, la chicca, è il tasto “Mi sento fortunato” per correggere illuminazione e colore.
Insomma, un opzione in più anche se, nulla, potrà mai soppiantare iMovie/Final Cut.
Tra l’altro, chissà che a questo blog, presto, non decida di affiancare un vlog. Nuovi contenuti se riuscirai a sorbirti la mia brutta faccia/voce. Ne varrà la pena? Ai posteri o ai Developer l’ardua sentenza
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Con Google+ la guerra a Facebook è iniziata: Google sta per lanciare il suo Social Network

L’abbiamo sempre saputo, l’aspettavamo da tempo: prima o poi, Google, ci avrebbe presentato il suo Social Network, la risposta di Mountain View a Facebook. Ebbene, il momento è finalmente (finalmente??) arrivato, bigG ci presenta Google+!
Perfetto, ora posso usare un social made in Google per regalare, ehm, condividere le mie informazioni, taggare gli amici, commentare qualsiasi cosa e sprecare la mia vita giocando a FarmVille?
Mmm…no, direi di no. Google+ non funziona come Facebook; è un social che sfrutta il vero “potere” che hanno in quel di Mountain View: il motore di ricerca.
Con Google+ potrai facilmente dividere i tuoi contatti in “cerchie“. Riporto dal sito ufficiale:
“Grazie alle cerchie, puoi inserire facilmente i tuoi amici del sabato sera in una cerchia, i tuoi genitori in un’altra e il tuo capo in una cerchia tutta sua, proprio come nella vita reale“
In pratica, è una suddivisione dei contatti in categorie (o liste) ma, chiamate “cerchie”, fa decisamente più figo non trovi?
Potrai, inoltre, raccogliere e visualizzare in un unico feed le notizie, foto e video che potrebbero interessarti, condividere il materiale che ritieni di qualità e intavolare conversazioni. Potrai videochattare (si, lo facciamo già da tanti anni
) e chattare tramite un sistema di messaggistica privata e/o sms che funziona anche da mobile. App Android in arrivo quindi
Dal tuo smartphone potrai caricare foto e video e, con la funzione “caricamento istantaneo“, i tuoi file si caricano da soli senza che ti scomodi…quindi, niente porno amatoriali o saranno cavoli tuoi
Secondo te, dopo Wave e Buzz, Google+ sarà l’ennesimo social-flop di bigG o, stavolta, a Mountain View hanno individuato la strada giusta da seguire? Personalmente credo che la direzione sia quella giusta, aspettiamo comunque di poter provare il nuovo “giocattolo” per testarne la reale utilità.
Per farvi un’idea più precisa vi rimando al sito ufficiale e alla visione del seguente video
Photo credits: kabliczech – Fotolia
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Elevator Pitch: alcuni consigli su come presentare la propria idea a un venture capital
Fabrizio Capobianco di Funambol, tramite il canale YouTube mindthebridgeTV, condivide alcuni consigli su come presentare la propria idea/startup ad un investitore o venture capital.
In particolare, sottolinea che esistono diversi tipi di pitch (come l’elevator pitch) con cui presentare la propria idea e ci consiglia cosa davvero conta per colpire l’investitore ed emergere dalla concorrenza.
Ecco il video con i consigli di Capobianco:
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Video Tutorial #01: jQuery Tag It
Nel seguente video tutorial ti segnalo un comodo plugin di jQuery, “Tag It“, che trovi a questo indirizzo: http://plugins.jquery.com/project/tag-it
Il plugin ti permette di implementare un sistema di gestione/selezione di tag (o parole chiave) tramite una comoda interfaccia facebook/like.
L’audio del video è un pochetto bassino, alza il volume e tutto si risolverà (ti consiglio di guardare il video in qualità HD)
Ti invito ad iscriverti al mio canale YouTube per non perderti i futuri video e video tutorial. Utilizzerò una strumentazione più “degna” della “ciofeca” di microfono che ho usato in questo video, contaci
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Il Marketing che Mi Piace
Davvero creativa l’operazione di Marketing messa in atto ad Amsterdam da un rivenditore di prodotti equipaggiati con Android. Nel seguente video, puoi vedere un auto sportiva letteralmente schiacciata da un robottone verde Android. Per i passanti non poteva, di certo, passare inosservata
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Startup, business plan e le tante chiacchiere inutili
Negli ultimi tempi, online, c’è grande attenzione e conversazione sulla problematica che, noi italiani, abbiamo nel ricercare soldi e investitori per poter avviare una startup su internet. Da iniziative come il Working Capital ai vari post come quelli pubblicati sul TagliaBlog (leggi qui, qui, e qui se vuoi farti un’idea), la discussione c’è ed è più viva che mai.
Fra tante chiacchiere e rumore su come realizzare un business plan e/o come muoversi per poter avviare una startup, c’è anche chi da pochi e semplici consigli andando al sodo e sottolineando cosa davvero conta per poter avviare un progetto online. E’ il caso di Stefano Passatordi di ibrii che, nel seguente video, ci dice cosa conta più di ogni cosa
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Flash: pubblicare un’applicazione AIR sull’Android Market in circa 6 minuti
Lee Brimelow ci mostra con un videotutorial come, in modo davvero semplice, è possibile pubblicare un’applicazione AIR (esportata da Adobe Flash) sull’Android Market.
L’applicazione realizzata nel videotutorial è estremamente banale (un pulsante che al click riproduce un suono) ma è davvero interessante vedere come, in pochi click, un’applicazione che gira sotto Android può essere esportata da Flash e pubblicata sull’Android Market…nel giro di pochi minuti!
Per tutti i Flash Developers e i Flash Designers, l’Android Market, è indubbiamente una grande opportunità (anche di business) grazie all’estensione Flash che permette l’esportazione di applicazioni AIR. E, dopo il clamoroso dietrofront di Apple, si può guardare “speranzosi” anche in direzione AppleStore
Ecco il link al videotutorial: Publishing AIR for Android Applications
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jQTouch: applicazioni per iPhone con un plugin jQuery
Gli sviluppatori web, che realizzano applicazioni per il mobile, hanno finalmente trovato un alleato con cui sviluppare applicazioni per iPhone: jQTouch. Non sto parlando di Objective C/Cocoa ma di un potente plugin per jQuery che permette a chi ha familiarità con HTML/CSS/JavaScript di realizzare applicazioni che si presentano come “native” dell’iPhone, quindi, con grafica, animazioni e funzionalità identiche a quelle delle applicazioni native iPhone.
Per “ricreare” grafica e animazioni tipiche delle applicazioni native iPhone con HTML/CSS/JS si passerebbe obbligatoriamente per un duro lavoro di scrittura del codice mentre, con l’utilizzo di jQTouch, con poche righe di codice e un pò di Ajax si possono realizzare applicazioni identiche in tutto e per tutto a quelle native. Un notevole risparmio di tempo durante la scrittura dell’applicazione ed un vantaggio notevole: in caso di problemi con AppStore o in caso di lunghe attese per la pubblicazione dell’applicazione (o di un suo aggiornamento), è possibile predisporre l’applicazione via web trattandosi infatti di una web application!
Inoltre, realizzare un’applicazione iPhone basata su una web app, permette lo sviluppo della stessa tramite gli ide e software preferiti, non bisogna obbligatoriamente utilizzare MAC e si può utilizzare l’applicazione da qualunque dispositivo dotato di browser web.
Si, ma la pubblicazione dell’applicazione su AppStore?
Esistono strumenti di sviluppo come PhoneGap che convertono applicazioni realizzate con HTML/CSS/JS in applicazioni pronte per essere inviate ad AppStore. Non ho mai utilizzato tale strumento ma, con una veloce googlata, si può vedere che in rete se ne parla molto bene.
jQTouch è opera di David Kaneda. Sotto potete visualizzare un video che mostra il plugin e questo è il canale ufficiale Vimeo di David: davidkaneda.
Se ti interessa jQTouch e lo sviluppo di applicazioni iPhone tramite HTML/CSS/JS iscriviti al feed RSS perchè in futuro parleremo ancora di questi argomenti
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Questa è imperdibile!
Il 9 giugno scorso, per la tappa bolognese, Working Capital ha invitato Giacomo “Peldi” Guilizzoni fondatore di Balsamiq. Nel suo intervento, Guilizzoni, ha raccontato di come è riuscito ad avviare una startup (anche se non ama chiamarla startup) in Italia, ha condiviso con il pubblico presente in sala la sua grande esperienza, ha raccontato della grande determinazione che ha avuto nel migliorarsi giorno dopo giorno lavorando come programmatore.
Ha dato consigli davvero interessanti agli aspiranti “nuovi imprenditori del web”, da come è importante imparare sempre e cercare di migliorarsi senza mai sentirsi “arrivati”, accumulando il più possibile competenza ed esperienza, fino a “dritte” come quella di andare a individuare un problema da risolvere piuttosto che fossilizzarsi nel trovare un’idea originale da tramutare in una startup 2.0.
Come da titolo, il suo intervento al Working Capital è davvero imperdibile, con la sua simpatia, Guilizzoni, ha riscosso il gradimento del pubblico diventando quasi un “mito” del web nostrano e, sicuramente, un esempio da seguire.
Se non hai visto in diretta il suo intervento, di seguito, trovi il video diviso in tre parti. Buona visione
Prima parte
Seconda parte
Terza parte
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