Intervista al founder di Foooblr il nuovo social network per gli appassionati di calcio



Pubblicato il 21/5/2012 alle 00:28

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L’Italia non sarà la Silicon Valley ma gli startupper in gamba non mancano e i casi di successo e di startup che registrano numeri interessanti neanche (vedi Glancee, JobRapido o Followgram solo per citarne alcune).

Oggi voglio dare spazio a una startup fondata da un italiano, Piervincenzo Madeo, uno dei professionisti web più in gamba che il panorama italiano può vantare. La startup si chiama Foooblr (tutto il calcio che vuoi in tempo reale) ed è un social network per appassionati di calcio.

Ho provato personalmente Foooblr e ne ho apprezzato sia la qualità tecnica che l’idea alla base del progetto. D’altra parte sono anche io un appassionato di calcio e ritengo Foooblr un luogo ideale per commentare le partite in tempo reale e scambiare opinioni sullo sport che amiamo emawebdesign

Ecco l’intervista a Piervincenzo (dove non manca un passaggio sullo stato del web design in Italia):

01) Descrivici Foooblr, di cosa si tratta e cosa offre agli utenti che lo usano?

Foooblr è un nuovo punto di incontro per tutti gli appassionati di calcio, dove sarà possibile commentare in diretta le partite e scambiare opinioni. L’idea è di rendere sociale la cosa più bella per un amante del calcio: la partita. Quegli intensi 90 minuti di gioco in grado di regalare emozioni uniche.

Con Foooblr, finalmente, il calcio giocato ha il suo spazio dedicato on-line. Sarà l’utente a scegliere chi seguire e quali aggiornamenti e post pubblicare, a commentare in tempo reale le partite, a gestire il proprio spazio dedicato ed esclusivo nella community Foooblr!

02) Chi lavora a Foooblr (sei solo o hai un team)?

Siamo un team di appassionati ed ogni membro mette a disposizione parte del suo tempo, le proprie competenze e capacità per far crescere un progetto ancora in fase embrionale.

03) Come ti è venuta l’idea?

Ho giocato diversi anni nei campionati dilettantistici calabresi e mi sono reso conto che ogni realtà calcistica, anche la più piccola, sente l’esigenza di raccontare, di condividere la propria passione. I social network hanno aiutato le persone interessate a soddisfare questo bisogno, per cui, mi son detto: “perché non provare a creare uno strumento su misura per i veri appassionati di calcio”? Foooblr è il risultato.

04) Quali sono gli obiettivi di Foooblr?

Al momento non ne abbiamo, siamo concentrati sullo svilupppo e sull’ottimizzazione del sistema e programmiamo lo sviluppo dell’applicazione mobile. Non abbiamo obiettivi chiari a breve.

05) Qual’è il Business Model di Foooblr?

C’è qualche idea di fondo, ma al momento non è quella la priorità. Cerchiamo di rendere il nostro prodotto il più usabile e semplice possibile per poi pensare in modo più pragmatico al business model. Esempi come Followgram, Dribbble o Forrst sono molto intressanti, però, da questo punto di vista.

06) Hai intenzione di presentare Foooblr a qualche startup competition e/o di rivolgerti a investitori?

Da soli, soprattuto in questo periodo, è difficile portare avanti un progetto del genere. La problematica più grossa da risolvere è, chiaramente, quella delle risorse necessarie, per cui, se qualcuno dovesse bussare alla porta noi saremo pronti ad accoglierlo.

07) Parliamo un pò di startup. Questo è un momento in cui molte startup stanno nascendo e tante stanno registrando numeri interessanti. Secondo te, quali sono i passi fondamentali e gli aspetti più importanti per creare una startup web? E quali gli errori da non commettere?

Molte persone pensano che sia semplice riuscire a creare una startup sul web, galvanizzati dai casi di successo (a mio parere troppo osannati da blog e quotidiani). La verità è che, nel mondo delle start-up orientate al web e al mercato delle applicazioni mobile, sono meno della metà le realtà che riescono a raggiungere un break-even in grado di garantire la sopravvivenza del progetto. E’ un rischio che bisogna assumersi quello di fallire e, ogni fallimento, deve essere il punto di partenza per riprovarci. Se si unisce questa consapevolezza alla voglia di sviluppare una buona idea e alla passione, alla fine, si riesce a raggiungere l’obiettivo.

Per cui, intanto, bisogna porsi degli obiettivi verosimili e ragionevoli, lavorare con tanta passione ed avere tanta pazienza.

08) Parliamo un pò di web design. Secondo te, quali sono le qualità che deve possedere un web designer per essere un professionista di livello?

La voglia di non smettere di imparare. E’ un mondo in continua evoluzione e non bisogna mai perdere di vista gli sviluppi e, le skill, non devono limitarsi a Photoshop, CSS e HTML ma approfondire anche le tecniche di sviluppo web e del front-end (Javascript, MVC e così via) per poter lavorare in modo consapevole con un team omogeneo.

09) Come vedi la situazione del web design in Italia?

Ho notato una crescita nella qualità dei lavori italiani. Siamo lontani dalla scena internazionale (a mio parere) ancora ma abbiamo imboccato la strada giusta.

10) WordPress, Joomla o Drupal (o altro)?

Io uso WordPress e Codeigniter non perché credo che siano i migliori ma, semplicemente, perché ho avuto modo di approfondirli di più. Il limite è sempre la nostra creatività, non lo strumento.

Saluto Piervincenzo e gli faccio l’in bocca al lupo per i suoi progetti.

Ci vediamo su Foooblr. Se sei un appassionato di calcio vale davvero la pena di provarlo emawebdesign

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Arriva puntuale App Center, l’app store di Facebook

Pubblicato il 10/5/2012 alle 13:47

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Quando scrissi questo post per il blog di Boraso erano appena stati rilasciati i nuovi Open Graph per interagire con Timeline e fu la prima volta che pensai: “come per lo store di Apple, anche per Facebook la vera rivoluzione potrebbe passare attraverso le app“.

All’epoca, Mark Zuckerberg (che un fesso non lo è per niente al contrario di quanto molti possano pensare ricordando la sua felpa con cappuccio o le pantofole con cui va in giro manco fossero l’ultimo modello di Air Force), aveva fatto intravedere chiaramente uno dei suoi piani per la conquista del mondo mobile, settore, in cui Facebook ancora oggi non ha fatto la differenza:

- Dare spazio e visibilità agli sviluppatori (si, quegli strani esseri che scrivendo codice giorno e notte hanno reso l’AppStore il fenomeno/business che conosciamo oggi emawebdesign )

- Preparare il terreno per il proprio Store

Ebbene, ieri, Facebook ha annunciato l’arrivo di App Center, il proprio market dove è possibile trovare app, pardon, “social app” per web o per mobile (Android/iOS). App Center sarà un market dove, gli utenti, avranno accesso ad app in base a quelle che sono le proprie preferenze e interessi, sarà possibile scoprire le app usate dagli amici e si potranno votare un pò come funziona per i market Apple e Android.

Per vedere inserita la propria app nell’App Center bisognerà preparare una pagina di dettaglio per l’app (con tanto di descrizione, screenshot ecc.) e rispettare le linee guida. Gli sviluppatori potranno inviare app a pagamento acquistabili tramite i credits di Facebook e, il buon Zuck, si prenderà il 30%.

Insomma, una nuova opportunità per gli sviluppatori e la strategia giusta, a mio avviso, per Facebook di incrementare gli introiti ed avere, finalmente, un certo peso su smartphone e tablet.

Non dimentichiamo che, nel frattempo, Mark (come ipotizzai in un vecchio post pubblicato a giugno 2010 che precede alcuni recenti rumors) sta lavorando a come essere competitivo nel search…Google e Apple stiano bene in guardia che questo astuto giovincello mira a prendersi tutto emawebdesign

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Google e la Social Search, un’occhiata al suo funzionamento

Pubblicato il 20/2/2012 alle 08:20

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L’ultima sfida di Google è quella lanciata a Facebook con Google Plus. Una sfida davvero interessante, un settore (il social networking) in cui, bigG, fa la parte di quello che insegue e non quello che domina. Nonostante tutto, a Mountain View, hanno un asso nella manica: quell’incredibile motore di ricerca con cui difficilmente si può competere.

A parte Volunia ovviamente. Lui può. E’ il motore di ricerca nato in un’università italiana. Mica cazzi emawebdesign emawebdesign

Tornando a Google, negli ultimi tempi, si parla molto di Social Search e dei motori di ricerca verticali. La Social Search, che è appunto un motore di ricerca verticale (in cui ci si può posizionare non certo perchè hai ottimizzato alla grande il tag title), vede la parte “social” di primaria importanza per la visualizzazione di un contenuto piuttosto che un altro.

Su questo argomento, Giorgio Taverniti, una delle persone più autorevoli e competenti in Italia in materia di Motori di Ricerca, ha condiviso delle interessanti slide che spiegano la Social Search (anche da un punto di vista algoritmico) e l’impatto che il +1 button può avere sulle SERP.

Ecco le slide in questione, buona lettura.

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Facebook e i nuovi Open Graph: il futuro passa per le App

Pubblicato il 20/1/2012 alle 22:52

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Facebook rilascia i nuovi Open Graph e mette il turbo a Timeline. Così come per l’Apple Store, anche per Facebook, il futuro passerà attraverso le app?

Ne ho parlato sul blog di Boraso.com, da quest’anno faccio parte del team di Studio Boraso (si, mi sono trasferito a Milano).

Dai un’occhiata all’articolo: Facebook rilascia i nuovi open graph e mette il “turbo” a Timeline

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Habemus vLog: EmaWebDesign sbarca su YouTube!

Pubblicato il 30/10/2011 alle 19:14

E’ da parecchio che ho un canale su YouTube, questo per la precisione. Non l’ho mai usato a dire il vero, salvo qualche upload;  niente di troppo “elaborato”. Ebbene, essendo il video editing una delle mie passioni, ti annuncio la nascita del vLog di EmaWebDesign! emawebdesign

Scopriremo insieme il magico mondo del video blogging e le potenzialità di YouTube emawebdesign

Di cosa ti parlerò nel vLog?

Delle stesse cose di cui ti parlo qui emawebdesign

Quando pubblicherò i video?

Inizialmente quando avrò tempo e voglia ma…se la cosa ci piace e ci diverte potrei pubblicarne 1 o 2 a settimana. Speriamo di no emawebdesign

Ma ora bando alle ciance e guardati il seguente video dove annuncio la nascita del vLog…inizia a prendere confidenza con la mia brutta faccia emawebdesign

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Comunicare online: il modo migliore di aggregare contenuti

Pubblicato il 4/8/2011 alle 00:46

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No, in questo post, non voglio parlarti degli aggregatori di blog, di quei blog (che tanto odiamo emawebdesign ) messi in piedi dai furbetti che vorrebbero monetizzare i contenuti degli altri in modo più o meno leale.

Se sei un blogger, o comunque, se comunichi online attraverso diversi canali, sicuramente potrebbe interessarti la possibilità di aggregare i tuoi contenuti in un unico “luogo” dove i tuoi lettori possano fruire comodamente di ogni tipo di contenuto. Grazie a questo metodo, se pubblichi un post sul blog, se carichi una foto sul tuo account Flickr o un video sul tuo canale YouTube, i tuoi lettori/followers, non perderanno nessuno dei tuoi contenuti che potranno seguire comodamente da un unico stream.

Quale servizio può darmi questa possibilità, magari gratis? emawebdesign

Mi viene subito in mente un servizio utilizzato da 750 milioni di utenti…Facebook! Negli ultimi tempi mi sono soffermato spesso a riflettere sull’utilità che può avere una Facebook Page. Effettivamente, è uno dei migliori (se non il migliore) metodi per aggregare contenuti di tipologia diversa e metterli a disposizione di chiunque sia interessato a fruire di tali contenuti. Da parte dell’utente, utilizzare una Facebook Page per poter seguire gli aggiornamenti su un determinato prodotto, marca o sui contenuti pubblicati da un blogger, l’operazione è davvero semplice: clicca “Mi piace” e il gioco è fatto.

A questo punto, tutto quello che pubblichiamo sulla Facebook Page, post, foto, video o i tweets dell’account Twitter, saranno visibili sulla bacheca della pagina. Non ti nascondo che, in passato, non vedevo molto di buon occhio l’utilizzo di una Facebook Page da parte di un blogger. Probabilmente, tutta colpa della dicitura “Diventa Fan” che associavo alla volontà di voler seguire tutte le pagine relative alle celebrità di cui eravamo effettivamente dei fan.

Oggi, potrei seguire il blogger più sfigato del mondo ma, se mi piacciono i suoi contenuti e/o il suo modo di comunicare, posso cliccare “Mi piace” e seguire tutti gli updates comodamente nel mio stream su Facebook senza dovermi sorbire l’antipatica dicitura “è fan del blog di Marco Rossiemawebdesign

p.s Marco Rossi è il primo nome che mi è venuto in mente per fare un esempio, ma tu, comune mortale, puoi seguire subito lui o lui emawebdesign

Quali vantaggi reali può portare l’utilizzo di una Facebook Page per aggregare contenuti?

Con la Facebook Page possiamo dare visibilità al nostro account Flickr, Twitter o al nostro canale YouTube facendo leva sulla voglia di chi segue la pagina di condividere a sua volta un determinato contenuto con tutti i suoi amici su Facebook. Certo, per ottenere lo share, dobbiamo senza dubbio stimolare l’utente a compiere la tanto desiderata azione pubblicando contenuti originali, accattivanti ma, soprattutto, utili. Magari anche divertenti, perchè no? emawebdesign

Tramite la Facebook Page, possiamo intavolare una conversazione con i nostri lettori ed ottenere feedback su qualsiasi contenuto: link, foto o video. Quindi, essere agevolati nel lavoro di monitoring. Abbiamo a disposizione il più grande bacino di utenti al mondo, quindi, con una giusta strategia o anche sfruttando la piattaforma ADS di Facebook, possiamo incrementare il numero di lettori/seguaci e aumentare di conseguenza il pubblico del nostro canale YouTube piuttosto che i Followers del nostro account Twitter.

Infine, con qualche piccolo accorgimento SEO, possiamo rendere maggiormente visibile il nostro “contenitore di contenuti” (che definizione del cavolo emawebdesign ) sui motori di ricerca a tutto vantaggio del brand e di ogni suo canale di comunicazione.

Tu cosa ne pensi, sei d’accordo sulla Facebook Page o hai da consigliarci un metodo migliore per aggregare contenuti online?

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Ottimizzazione SEO per le Facebook Pages: tutta la verità

Pubblicato il 7/7/2011 alle 00:34

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Probabilmente hai letto già un pò di risorse dove illustravano come ottimizzare, in chiave SEO, le Facebook Pages. Se, le risorse in questione, elencavano una lunga serie di accorgimenti e operazioni da effettuare hai sicuramente perso tempo nel “magico” mondo dei contenuti fuffa.

Se, le risorse in questione, ti hanno incitato ad “infilare” parole chiave in tutti i “buchi” che Facebook mette a disposizione…ti sei sicuramente imbattuto nel sito/blog del SEO specialist medio (magari su quello di Adam emawebdesign ).

La verità è che, per rendere le tue Facebook Pages SEO-Friendly, devi mettere in pratica soltanto 4 accorgimenti. Se non te ne dimentichi, le tue Facebook Pages, saranno sicuramente ben visibili sui motori di ricerca (ovvio, sono pur sempre pagine di Facebook…capirai quanto ci mettono a posizionarsi emawebdesign ).

Accorgimento n°1: il nome della pagina

Il nome della tua Facebook Page, proprio come il tag title del tuo sito/blog, è il fattore decisivo. Sceglilo con grande cura, ricorda che deve rappresentarti, quindi, non usare termini troppo generici. Se la tua Page è stata creata per il tuo blog “bloggoallagrande.com” (attualmente questo simpatico dominio è libero…se vuoi, per 100.000 euro, te lo registro e ti installo pure WordPress emawebdesign ), scegli come nome “Bloggo alla grande”. Se vuoi aggiungere keywords rilevanti per l’argomento del tuo sito/blog ricorda di inserire una sola keyword/keyphrase e non ripeterla per nessun motivo; faresti solo la figura dello spammer o del seguace di Adam emawebdesign

Accorgimento n°2: la vanity url è importantissima

Se hai almeno 25 fan puoi scegliere, per la tua Page, una vanity url del tipo www.facebook.com/tuo_nome. Non dimenticare di impostare la tua vanity url, avere le parole chiave (rilevanti) presenti nella url della tua pagina è importantissimo. Ricorda che, i motori di ricerca, hanno in grande considerazione le keywords che si ripetono nel tag title e nella url. Tornando all’esempio di prima bisognerebbe scegliere www.facebook.com/bloggoallagrande.

Accorgimento n°3: compila le informazioni della scheda info

Per la scheda “info” della tua pagina ci sono tutta una serie di informazioni che devi fornire a Facebook e che sono molto importanti anche in chiave SEO. Compila questi campi fornendo info e descrizione che siano utili (per l’utente che visita la pagina) a comprendere chi sei e a cosa serve la tua Facebook Page…senza dimenticare di linkare il tuo sito/blog e di utilizzare le keywords/keyphrase rilevanti emawebdesign

Accorgimento n°4: Landing Page e Link Building sempre e comunque

Ricorda di dotare la tua Facebook Page di una Landing Page che sia persuasiva e che convinca il visitatore a cliccare “Mi Piace“. Pagine con tanti utenti e con tanta interazione hanno maggiore “peso” di pagine poco seguite e/o con zero interazione (like, commenti ecc.). Cercare ed ottenere link in entrata è, inoltre, importante anche per le Facebook Pages proprio come per i siti e i blog. Alla fine, nascono nuovi social, l’algoritmo di Google evolve…ma ci sono fattori che conteranno a vita emawebdesign

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Con Google+ la guerra a Facebook è iniziata: Google sta per lanciare il suo Social Network

Pubblicato il 29/6/2011 alle 00:03

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L’abbiamo sempre saputo, l’aspettavamo da tempo: prima o poi, Google, ci avrebbe presentato il suo Social Network, la risposta di Mountain View a Facebook. Ebbene, il momento è finalmente (finalmente??) arrivato, bigG ci presenta Google+!

Perfetto, ora posso usare un social made in Google per regalare, ehm, condividere le mie informazioni, taggare gli amici, commentare qualsiasi cosa e sprecare la mia vita giocando a FarmVille?

Mmm…no, direi di no. Google+ non funziona come Facebook; è un social che sfrutta il vero “potere” che hanno in quel di Mountain View: il motore di ricerca.

Con Google+ potrai facilmente dividere i tuoi contatti in “cerchie“. Riporto dal sito ufficiale:

Grazie alle cerchie, puoi inserire facilmente i tuoi amici del sabato sera in una cerchia, i tuoi genitori in un’altra e il tuo capo in una cerchia tutta sua, proprio come nella vita reale

In pratica, è una suddivisione dei contatti in categorie (o liste) ma, chiamate “cerchie”, fa decisamente più figo non trovi? emawebdesign

Potrai, inoltre, raccogliere e visualizzare in un unico feed le notizie, foto e video che potrebbero interessarti, condividere il materiale che ritieni di qualità e intavolare conversazioni. Potrai videochattare (si, lo facciamo già da tanti anni emawebdesign ) e chattare tramite un sistema di messaggistica privata e/o sms che funziona anche da mobile. App Android in arrivo quindi emawebdesign

Dal tuo smartphone potrai caricare foto e video e, con la funzione “caricamento istantaneo“, i tuoi file si caricano da soli senza che ti scomodi…quindi, niente porno amatoriali o saranno cavoli tuoi emawebdesign

Secondo te, dopo Wave e Buzz, Google+ sarà l’ennesimo social-flop di bigG o, stavolta, a Mountain View hanno individuato la strada giusta da seguire? Personalmente credo che la direzione sia quella giusta, aspettiamo comunque di poter provare il nuovo “giocattolo” per testarne la reale utilità.

Per farvi un’idea più precisa vi rimando al sito ufficiale e alla visione del seguente video emawebdesign

Photo credits: kabliczechFotolia

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Google attiva la Social Search anche in Italia

Pubblicato il 21/5/2011 alle 00:08

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Google ha annunciato di aver attivato la Social Search in 19 paesi Italia compresa (come fatto da Bing in accoppiata con Facebook). Questo vuol dire che, a partire da ora, quando sei loggato con il tuo Google Account vedrai delle SERP decisamente personalizzate in base a quella che è la tua Social Circle.

Cosa vuol dire?

Che, nelle SERP, avranno maggiore importanza (quindi, meglio posizionate) le risorse condivise sui social network dai tuoi contatti. Se un tuo contatto ha condiviso un link su Twitter, sotto la url in questione, visualizzerai l’avatar e il nome del contatto che ha condiviso la risorsa; cliccandoci sopra potrai visualizzare il Google Profile del contatto in questione.

Se Bing ha una partnership con Facebook, Google invece, come fa a conoscere i nostri contatti sui social network?

Glieli dici tu, creando il tuo Google Profile ed aggiungendo i tuoi profili dei social ai quali sei iscritto/a. Fatto questo, Google, creerà la tua Social Circle composta da connessioni dirette più connessioni secondarie, gli amici di amici per intenderci.

Questa Social Search conferirà maggiore qualità alle mie SERP?

Dipende. Dipende dalla “qualità” dei tuoi contatti sui social network. Se i tuoi contatti sono soliti condividere soltanto scemenze, difficilmente troverai risorse interessanti provenienti dalla Social Search emawebdesign

Al contrario, se sei in contatto con persone che condividono risorse di qualità e, soprattutto, se hanno i tuoi stessi interessi, avrai senza dubbio delle SERP personalizzate contenenti link garantiti (e/o consigliati) da persone di cui ti fidi.

Per una panoramica sul funzionamento della Social Search, ti lascio al seguente video emawebdesign

Photo credits: kabliczechFotolia

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Google +1: il futuro è social anche a Mountain View

Pubblicato il 4/4/2011 alle 00:30

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Nell’immagine qui sopra puoi vedere un’anteprima di quella che sarà la “SERP del futuro“. Un bel pulsantino “+1” comparirà di fianco ad ogni risultato delle SERP di Google. Questo è “+1″, la nuova idea “social” di bigG che, piano piano, sarà attivata per ogni localizzazione del motore di ricerca. Qui l’annuncio ufficiale di Google.

Ma cos’è precisamente Google +1?

Google +1 è la risposta di Mountain View al Like Button di Facebook. Ogni utente potrà esprimere la propria preferenza (o apprezzamento) per un contenuto e segnalarlo ai propri amici/contatti, precisamente, i contatti della propria “Social Circle“.

Perchè Google ha deciso di realizzare +1?

Perchè “il futuro del web è social” diceva uno (o tutti) dei 3 miliardi di guru del web (anche se dopo 5 minuti hanno iniziato a dire “il futuro è mobile”) emawebdesign

Più seriamente, Google, ha capito nei tempi giusti la grande importanza dei social media per gli utenti web e, a suo tempo, si è messo subito al lavoro per rendere le SERP quanto più Social e Universal possibili. Oggi come oggi, l’incredibile successo di Facebook e del suo Like Button dovevano in qualche modo essere presi d’esempio.

Possiamo tranquillamente dire che, oggi, Facebook è una delle migliori (o la migliore in assoluto?) piattaforma per l’advertising online e sappiamo tutti che, Google, guadagna bei soldini in ADV grazie all’accoppiata AdWords/AdSense. Ecco una delle risposte alla domandona:

Google potrà iniziare a “registrare” cosa piace ai suoi utenti. Questo perchè, molto presto, il pulsante +1 potrà essere inserito in qualsiasi pagina web, proprio come il Like Button. Dati da utilizzare in chiave marketing, il business viene prima di tutto o no? emawebdesign

+1 influenzerà il posizionamento?

Direi di si ma non in senso assoluto. Una delle chiavi del successo di Google è la sua condivisibile volontà di offrire sempre i migliori risultati agli utenti che effettuano una ricerca. Poter visualizzare nelle SERP, nome e foto dei propri amici/contatti che hanno fatto +1 per un contenuto, sarà un modo decisamente veloce e affidabile per far individuare all’utente un contenuto di qualità.

Quindi, per gli utenti “loggati”, le SERP saranno influenzate dai +1 dei propri contatti. I +1 espressi saranno visualizzabili nel proprio Google Profile.

Dopo il fallimento di progetti come Google Wave e Google Buzz (lo so, Buzz esiste ancora…ma chi se n’è accorto??), bigG, ha finalmente capito il modo più giusto per offrire funzionalità “social” ai propri utenti continuando a puntare sul proprio core business: il search. Google Profile e Google +1 sono sicuramente la risposta più giusta a Facebook e al Like Button; ora più che mai, la sfida tra i due “giganti” del web, diventa appassionante con buona pace di Microsoft e Apple che, da un punto di vista del Search e del Social, rimangono ancora nettamente “indietro”.

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