Google e la Social Search, un’occhiata al suo funzionamento



Pubblicato il 20/2/2012 alle 08:20

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L’ultima sfida di Google è quella lanciata a Facebook con Google Plus. Una sfida davvero interessante, un settore (il social networking) in cui, bigG, fa la parte di quello che insegue e non quello che domina. Nonostante tutto, a Mountain View, hanno un asso nella manica: quell’incredibile motore di ricerca con cui difficilmente si può competere.

A parte Volunia ovviamente. Lui può. E’ il motore di ricerca nato in un’università italiana. Mica cazzi emawebdesign emawebdesign

Tornando a Google, negli ultimi tempi, si parla molto di Social Search e dei motori di ricerca verticali. La Social Search, che è appunto un motore di ricerca verticale (in cui ci si può posizionare non certo perchè hai ottimizzato alla grande il tag title), vede la parte “social” di primaria importanza per la visualizzazione di un contenuto piuttosto che un altro.

Su questo argomento, Giorgio Taverniti, una delle persone più autorevoli e competenti in Italia in materia di Motori di Ricerca, ha condiviso delle interessanti slide che spiegano la Social Search (anche da un punto di vista algoritmico) e l’impatto che il +1 button può avere sulle SERP.

Ecco le slide in questione, buona lettura.

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Cosa vuol dire che il pulsante +1 influenzerà le SERP di Google?

Pubblicato il 31/8/2011 alle 23:59

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Apprendiamo da Wired che, Google, ha confermato che il pulsante +1 influenzerà le SERP, ma cosa vuol dire? Che, grazie ai click sul pulsante +1 presente nelle tue pagine web, il tuo sito arriverà ai primi posti su Google!

Cosa corri a cliccare, stavo scherzando!! emawebdesign

In realtà, è la conferma di quello che i SEO Specialist hanno sempre pensato: i click sul pulsante +1 saranno considerati dal motore di ricerca come un indice di gradimento per valutare il posizionamento di una pagina web; un fattore come tantissimi altri, dai link provenienti da profili autorevoli su YouTube o Twitter alla valutazione dei link presenti nei singoli Tweet. Giorgio Tave ha ipotizzato che, Google, stia sviluppando appositi algoritmi per valutare i contenuti condivisi su Facebook e Twitter, ipotesi condivisibile.

Il web è cambiato dai tempi del pagerank (notizia di oggi è la scadenza della licenza esclusiva di Google per il suo utilizzo), oggi, i social media spopolano tra gli internauti e Google ha preso in considerazione il fenomeno “social” in tempi non sospetti. Oggi, oltre all’ottimizzazione “onsite” e alla link popularity, Google tiene in considerazione i “segnali” provenienti dai social media per cui, il consiglio, è di curare i propri account e di inserire i pulsanti sociali nel proprio sito (Like Button, +1, Retweet button).

Ogni “segnale”, che sia un like, un retweet, un click sul +1 o una menzione su un social, viene valutato con grande attenzione da bigG. L’obiettivo è di capire come questi segnali siano di qualità e pertinenti al fine di ottenere nuove informazioni da utilizzare per il posizionamento delle pagine web, come si evince anche dalla mail ricevuta da Wired:

“Google sfrutterà i click sui pulsanti +1 come un segnale di gradimento per valutare il posizionamento e la comparsa dei siti web nei risultati di ricerca. Il proposito di ogni segnale di questo tipo è quello di migliorare la qualità complessiva della ricerca. Cominceremo a utilizzare i +1 e gli altri segnali di gradimento social, così come ogni nuovo segnale di gradimento, con prudenza in modo da imparare in che modo questi segnali sono correlati alla qualità.”

Google ha subito capito l’importanza dei social media e li tiene in grande considerazione senza dimenticare l’obiettivo di sempre: mantenere le SERP  di qualità, combattere lo spam e i furbetti del posizionamento “seo black hat”.

Ed ora, testiamo: cliccate sul pulsante +1 qui sotto…se cliccate anche il like button e il tweet button, il test, sarà decisamente più utile emawebdesign emawebdesign

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Ottimizzazione SEO per le Facebook Pages: tutta la verità

Pubblicato il 7/7/2011 alle 00:34

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Probabilmente hai letto già un pò di risorse dove illustravano come ottimizzare, in chiave SEO, le Facebook Pages. Se, le risorse in questione, elencavano una lunga serie di accorgimenti e operazioni da effettuare hai sicuramente perso tempo nel “magico” mondo dei contenuti fuffa.

Se, le risorse in questione, ti hanno incitato ad “infilare” parole chiave in tutti i “buchi” che Facebook mette a disposizione…ti sei sicuramente imbattuto nel sito/blog del SEO specialist medio (magari su quello di Adam emawebdesign ).

La verità è che, per rendere le tue Facebook Pages SEO-Friendly, devi mettere in pratica soltanto 4 accorgimenti. Se non te ne dimentichi, le tue Facebook Pages, saranno sicuramente ben visibili sui motori di ricerca (ovvio, sono pur sempre pagine di Facebook…capirai quanto ci mettono a posizionarsi emawebdesign ).

Accorgimento n°1: il nome della pagina

Il nome della tua Facebook Page, proprio come il tag title del tuo sito/blog, è il fattore decisivo. Sceglilo con grande cura, ricorda che deve rappresentarti, quindi, non usare termini troppo generici. Se la tua Page è stata creata per il tuo blog “bloggoallagrande.com” (attualmente questo simpatico dominio è libero…se vuoi, per 100.000 euro, te lo registro e ti installo pure WordPress emawebdesign ), scegli come nome “Bloggo alla grande”. Se vuoi aggiungere keywords rilevanti per l’argomento del tuo sito/blog ricorda di inserire una sola keyword/keyphrase e non ripeterla per nessun motivo; faresti solo la figura dello spammer o del seguace di Adam emawebdesign

Accorgimento n°2: la vanity url è importantissima

Se hai almeno 25 fan puoi scegliere, per la tua Page, una vanity url del tipo www.facebook.com/tuo_nome. Non dimenticare di impostare la tua vanity url, avere le parole chiave (rilevanti) presenti nella url della tua pagina è importantissimo. Ricorda che, i motori di ricerca, hanno in grande considerazione le keywords che si ripetono nel tag title e nella url. Tornando all’esempio di prima bisognerebbe scegliere www.facebook.com/bloggoallagrande.

Accorgimento n°3: compila le informazioni della scheda info

Per la scheda “info” della tua pagina ci sono tutta una serie di informazioni che devi fornire a Facebook e che sono molto importanti anche in chiave SEO. Compila questi campi fornendo info e descrizione che siano utili (per l’utente che visita la pagina) a comprendere chi sei e a cosa serve la tua Facebook Page…senza dimenticare di linkare il tuo sito/blog e di utilizzare le keywords/keyphrase rilevanti emawebdesign

Accorgimento n°4: Landing Page e Link Building sempre e comunque

Ricorda di dotare la tua Facebook Page di una Landing Page che sia persuasiva e che convinca il visitatore a cliccare “Mi Piace“. Pagine con tanti utenti e con tanta interazione hanno maggiore “peso” di pagine poco seguite e/o con zero interazione (like, commenti ecc.). Cercare ed ottenere link in entrata è, inoltre, importante anche per le Facebook Pages proprio come per i siti e i blog. Alla fine, nascono nuovi social, l’algoritmo di Google evolve…ma ci sono fattori che conteranno a vita emawebdesign

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Con Google+ la guerra a Facebook è iniziata: Google sta per lanciare il suo Social Network

Pubblicato il 29/6/2011 alle 00:03

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L’abbiamo sempre saputo, l’aspettavamo da tempo: prima o poi, Google, ci avrebbe presentato il suo Social Network, la risposta di Mountain View a Facebook. Ebbene, il momento è finalmente (finalmente??) arrivato, bigG ci presenta Google+!

Perfetto, ora posso usare un social made in Google per regalare, ehm, condividere le mie informazioni, taggare gli amici, commentare qualsiasi cosa e sprecare la mia vita giocando a FarmVille?

Mmm…no, direi di no. Google+ non funziona come Facebook; è un social che sfrutta il vero “potere” che hanno in quel di Mountain View: il motore di ricerca.

Con Google+ potrai facilmente dividere i tuoi contatti in “cerchie“. Riporto dal sito ufficiale:

Grazie alle cerchie, puoi inserire facilmente i tuoi amici del sabato sera in una cerchia, i tuoi genitori in un’altra e il tuo capo in una cerchia tutta sua, proprio come nella vita reale

In pratica, è una suddivisione dei contatti in categorie (o liste) ma, chiamate “cerchie”, fa decisamente più figo non trovi? emawebdesign

Potrai, inoltre, raccogliere e visualizzare in un unico feed le notizie, foto e video che potrebbero interessarti, condividere il materiale che ritieni di qualità e intavolare conversazioni. Potrai videochattare (si, lo facciamo già da tanti anni emawebdesign ) e chattare tramite un sistema di messaggistica privata e/o sms che funziona anche da mobile. App Android in arrivo quindi emawebdesign

Dal tuo smartphone potrai caricare foto e video e, con la funzione “caricamento istantaneo“, i tuoi file si caricano da soli senza che ti scomodi…quindi, niente porno amatoriali o saranno cavoli tuoi emawebdesign

Secondo te, dopo Wave e Buzz, Google+ sarà l’ennesimo social-flop di bigG o, stavolta, a Mountain View hanno individuato la strada giusta da seguire? Personalmente credo che la direzione sia quella giusta, aspettiamo comunque di poter provare il nuovo “giocattolo” per testarne la reale utilità.

Per farvi un’idea più precisa vi rimando al sito ufficiale e alla visione del seguente video emawebdesign

Photo credits: kabliczechFotolia

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Google attiva la Social Search anche in Italia

Pubblicato il 21/5/2011 alle 00:08

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Google ha annunciato di aver attivato la Social Search in 19 paesi Italia compresa (come fatto da Bing in accoppiata con Facebook). Questo vuol dire che, a partire da ora, quando sei loggato con il tuo Google Account vedrai delle SERP decisamente personalizzate in base a quella che è la tua Social Circle.

Cosa vuol dire?

Che, nelle SERP, avranno maggiore importanza (quindi, meglio posizionate) le risorse condivise sui social network dai tuoi contatti. Se un tuo contatto ha condiviso un link su Twitter, sotto la url in questione, visualizzerai l’avatar e il nome del contatto che ha condiviso la risorsa; cliccandoci sopra potrai visualizzare il Google Profile del contatto in questione.

Se Bing ha una partnership con Facebook, Google invece, come fa a conoscere i nostri contatti sui social network?

Glieli dici tu, creando il tuo Google Profile ed aggiungendo i tuoi profili dei social ai quali sei iscritto/a. Fatto questo, Google, creerà la tua Social Circle composta da connessioni dirette più connessioni secondarie, gli amici di amici per intenderci.

Questa Social Search conferirà maggiore qualità alle mie SERP?

Dipende. Dipende dalla “qualità” dei tuoi contatti sui social network. Se i tuoi contatti sono soliti condividere soltanto scemenze, difficilmente troverai risorse interessanti provenienti dalla Social Search emawebdesign

Al contrario, se sei in contatto con persone che condividono risorse di qualità e, soprattutto, se hanno i tuoi stessi interessi, avrai senza dubbio delle SERP personalizzate contenenti link garantiti (e/o consigliati) da persone di cui ti fidi.

Per una panoramica sul funzionamento della Social Search, ti lascio al seguente video emawebdesign

Photo credits: kabliczechFotolia

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Google +1: il futuro è social anche a Mountain View

Pubblicato il 4/4/2011 alle 00:30

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Nell’immagine qui sopra puoi vedere un’anteprima di quella che sarà la “SERP del futuro“. Un bel pulsantino “+1” comparirà di fianco ad ogni risultato delle SERP di Google. Questo è “+1″, la nuova idea “social” di bigG che, piano piano, sarà attivata per ogni localizzazione del motore di ricerca. Qui l’annuncio ufficiale di Google.

Ma cos’è precisamente Google +1?

Google +1 è la risposta di Mountain View al Like Button di Facebook. Ogni utente potrà esprimere la propria preferenza (o apprezzamento) per un contenuto e segnalarlo ai propri amici/contatti, precisamente, i contatti della propria “Social Circle“.

Perchè Google ha deciso di realizzare +1?

Perchè “il futuro del web è social” diceva uno (o tutti) dei 3 miliardi di guru del web (anche se dopo 5 minuti hanno iniziato a dire “il futuro è mobile”) emawebdesign

Più seriamente, Google, ha capito nei tempi giusti la grande importanza dei social media per gli utenti web e, a suo tempo, si è messo subito al lavoro per rendere le SERP quanto più Social e Universal possibili. Oggi come oggi, l’incredibile successo di Facebook e del suo Like Button dovevano in qualche modo essere presi d’esempio.

Possiamo tranquillamente dire che, oggi, Facebook è una delle migliori (o la migliore in assoluto?) piattaforma per l’advertising online e sappiamo tutti che, Google, guadagna bei soldini in ADV grazie all’accoppiata AdWords/AdSense. Ecco una delle risposte alla domandona:

Google potrà iniziare a “registrare” cosa piace ai suoi utenti. Questo perchè, molto presto, il pulsante +1 potrà essere inserito in qualsiasi pagina web, proprio come il Like Button. Dati da utilizzare in chiave marketing, il business viene prima di tutto o no? emawebdesign

+1 influenzerà il posizionamento?

Direi di si ma non in senso assoluto. Una delle chiavi del successo di Google è la sua condivisibile volontà di offrire sempre i migliori risultati agli utenti che effettuano una ricerca. Poter visualizzare nelle SERP, nome e foto dei propri amici/contatti che hanno fatto +1 per un contenuto, sarà un modo decisamente veloce e affidabile per far individuare all’utente un contenuto di qualità.

Quindi, per gli utenti “loggati”, le SERP saranno influenzate dai +1 dei propri contatti. I +1 espressi saranno visualizzabili nel proprio Google Profile.

Dopo il fallimento di progetti come Google Wave e Google Buzz (lo so, Buzz esiste ancora…ma chi se n’è accorto??), bigG, ha finalmente capito il modo più giusto per offrire funzionalità “social” ai propri utenti continuando a puntare sul proprio core business: il search. Google Profile e Google +1 sono sicuramente la risposta più giusta a Facebook e al Like Button; ora più che mai, la sfida tra i due “giganti” del web, diventa appassionante con buona pace di Microsoft e Apple che, da un punto di vista del Search e del Social, rimangono ancora nettamente “indietro”.

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SEO: in quale direzione vanno i Motori di Ricerca

Pubblicato il 1/2/2011 alle 23:19

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Negli ultimi tempi, nel campo dei motori di ricerca, si fà un gran parlare di web semantico: “il futuro dei motori di ricerca è nella semantica“. Tutti parlano di semantica ma, praticamente, in che direzione vanno i motori di ricerca?

Quando parliamo di motori di ricerca, parliamo principalmente di Google anche se non possiamo trascurare Bing. L’obiettivo di bigG, da sempre, è quello di restituire risultati di qualità, la maggiore qualità possibile, agli utenti che effettuano una ricerca. Con l’avvento di Caffeine, Google, ha modificato la sua infrastruttura dando vita ad Universal Search. Eppure, ancora oggi, ottimizzazione on site e link popularity svolgono un ruolo decisivo per il posizionamento.

Ma allora, in chiave SEO, cosa mi permetterà di ottenere benefici nei risultati organici?

Fermo restando che ottimizzazione on site e link building rimangono operazioni “chiave”, ti consiglio di concentrare le tue “energie” su Universal Search, in particolare su:

- Pubblicazione di video per ottenere link e traffico attraverso piattaforme di video sharing (YouTube in primis)
- Pubblicazione di immagini con attributo alt e nome file ottimizzato per gli utenti (e per i motori) da posizionare in Google Images
- Utilizzo di Twitter per la pubblicazione di notizie e aggiornamenti sui temi che tratti nel tuo sito/blog (o prodotti se fai business online)

Nell’era degli UGC, i motori di ricerca, non restituiscono più una lista di link a siti web intesa come una “semplice lista di link” a pagine web. Un utente del web 2.0, quando effettua una ricerca, è possibile che stia cercando un sito, una notizia, un prodotto, un video o un’immagine, una località o chissà cosa. Per questo Google, tramite Universal Search, cerca di capire (e cercherà di capire sempre meglio) la “tipologia” più pertinente di risultato da restituire per poter presentare, in alto nelle SERP, i risultati di maggiore qualità ma che siano della tipologia cercata dall’utente.

Un bravo SEO, dunque, dovrà essere in grado, d’ora in avanti, di analizzare le vie più opportune per portare traffico ad un sito web e stabilire le giuste strategie per ritagliarsi uno spazio in Universal Search. Che siano i video o il box dei Tweet, per arrivare in prima pagina abbiamo, oggi, tante possibilità da poter e dover sfruttare emawebdesign

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SEO: 10 errori da non commettere

Pubblicato il 2/11/2010 alle 07:15

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Finalmente possiamo dirlo, oggi, Google non è l’unica strada per ottenere visibilità online. I social media, Facebook, YouTube e Twitter su tutti, ci hanno messo a disposizione nuove strade e nuovi strumenti per raggiungere utenti, lettori, clienti e/o potenziali clienti. Ma dobbiamo anche ammettere che, se Google non è più l’unica possibilità, rimane comunque la soluzione principale per portare traffico al proprio sito/blog.

Immagino che il tuo Google Analytics parli chiaro, a proposito, qual è la tua principale fonte di traffico? emawebdesign

Investire in campagne marketing sui social media è giusto ed, anzi, una scelta obbligata. Ma se dovessi spendere X euro per ottenere visibilità online, ancora oggi, la mia scelta principale ricadrebbe sulla SEO. Non che una soluzione escluda l’altra ovviamente.

Eppure, ancora oggi, non tutti investono con convinzione nella SEO ed è ancora più incredibile il fatto che molti, anche tra gli “addetti ai lavori”, non siano per nulla preparati sulla SEO e su come procedere per rendere un sito “ben ottimizzato” per i motori di ricerca. Non è difficile imbattersi in siti per nulla SEO-friendly e, spesso, ci si trova davanti ad errori davvero incredibili.

Vediamo insieme di stilare una “checklist” di errori SEO da non commettere:

01) Tag Title non ottimizzato

Non ottimizzare il title delle pagine è indubbiamente l’errore più grave. Ogni pagina deve avere un titolo diverso da quello delle altre e ben ottimizzato ovviamente. Errore gravissimo omettere il tag title o ripetere lo stesso per tutte le pagine del sito.

02) Pochi contenuti testuali

Altro errore grave è quello di inserire pochi contenuti testuali nelle pagine. I contenuti testuali sono quei contenuti che i motori di ricerca “adorano”, bisogna lavorarci con grande attenzione e l’ottimizzazione (SEO Copywriting) riveste un ruolo decisivo.

03) Anchor text non ottimizzate

I link, inutile dirlo ma lo diciamo lo stesso, sono importantissimi. L’anchor text dei link ancora di più. Un grave errore è utilizzare come anchor text frasi del tipo “leggi il testo” o “clicca qui”. Le anchor vanno ottimizzate con grande cura.

04) Flash o JavaScript per la navigazione

Utilizzare un menu realizzato in Flash o JavaScript è un errore davvero grave. I menu devono essere realizzati sempre e solo in puro HTML.

05) Non utilizzo delle url seo friendly

Non utilizzare url seo-friendly è un errore da evitare. Google “legge” con grande attenzione le url delle pagine, bisogna strutturarle in modo che siano facilmente leggibili dai motori di ricerca. Ho già scritto in passato su come impostare url seo-friendly emawebdesign

06) Attenzione ai contenuti duplicati

Un errore grave che può, quasi sicuramente, portare ad una penalizzazione è presentare contenuti duplicati. Elimina quei contenuti e fai particolare attenzione a quei CMS che pubblicano lo stesso contenuto sotto diverse url.

07) Occhio a cosa linki e cura il nofollow

Fai attenzione alle risorse che linki. Linka solo risorse di qualità e a tema con i contenuti del tuo sito. Se hai molti link in uscita utilizza con grande cura il rel=nofollow. Se hai una sezione di news giornaliere o fai newsmastering potresti incappare in una penalizzazione, previeni questo errore utilizzando il nofollow su tali link emawebdesign

08) Esagerare con le keywords è il male assoluto

Occhio a non incappare nel “keyword stuffing”. Ripetere esagerando keywords o, peggio ancora, liste di keywords è un errore davvero banale quanto grave.

09) Pagine lente a caricarsi

Le pagine del tuo sito devono caricarsi velocemente, caffeine ama l’alta velocità. Spesso ci si imbatte ancora in siti pieni zeppi di widget, immagini e sciocchezze varie che appesantiscono inutilmente le pagine aumentando i tempi di caricamento.

10) Pagine ottimizzate per keywords inutili

Questo è un errore piuttosto comico, ottimizzare una pagina per delle keywords irrilevanti. Quando si lavora all’ottimizzazione dei contenuti bisogna partire da una buona analisi delle keywords su cui puntare.

Di errori SEO da non commettere ce ne sono molti altri, se te ne viene in mente qualcuno aggiorna questa checklist con un commento emawebdesign

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Universal Search: una grande opportunità per aumentare il traffico in entrata

Pubblicato il 12/10/2010 alle 23:44

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Negli ultimi tempi, Google, ha cambiato e sta cambiando il modo con cui è possibile cercare risorse online. Il gigante di Mountain View si è aggiornato per venire incontro alle nuove esigenze degli utenti nell’era dei social media e degli UGC. Parallelamente, con l’introduzione di Caffeine e Universal Search, anche il lavoro del SEO ha iniziato a cambiare, più che altro, la grande sfida per portare traffico a un sito web è diventata più avvincente che mai emawebdesign

Oggi, per aumentare il traffico in entrata del proprio sito web, è possibile adottare diverse strategie, utilizzare molteplici canali tutti diversi ma tutti assolutamente utili per portare visitatori al proprio sito. Ecco perchè voglio parlarti di Google Universal Search e di come puoi sfruttarlo per aumentare il traffico in entrata.

Negli ultimi tempi avrai sicuramente notato come le SERP sono molto più “ricche” e complete di informazioni rispetto al passato. Mentre un tempo, dopo aver digitato una keyword o una keyphrase, ti veniva restituita una lista di link, oggi, puoi visualizzare oltre ai link dei risultati organici informazioni provenienti da Google Maps, immagini provenienti da Google Images, video provenienti da Google Video o YouTube…tutto in un’unica pagina! Questo è Universal Search emawebdesign

Giusto per fare un esempio, se cerchi “scarpe” su Google, potrai notare nella prima pagina dei risultati un box con una lista di esercizi commerciali della tua zona che vendono scarpe; lista, creata dalle informazioni prelevate da Google Maps. Subito sotto puoi visualizzare una serie di immagini di scarpe. Se cerchi “ferrari f10” potrai visualizzare anche dei video provenienti da YouTube.

OK, ma come posso sfruttare Universal Search a mio vantaggio?

Grazie a Universal Search hai a disposizione diverse “strade” per renderti visibile su Google. Con la giusta strategia potrai sfruttare le occasioni che i tuoi competitor non sono ancora riusciti ad individuare. Per fare un esempio pratico, per un determinato prodotto ti rendi conto che non ci sono immagini visualizzate nelle SERP per una determinata keyword o keyphrase. Puoi impegnarti a creare contenuto “ottimizzato” con l’obiettivo di posizionare un’immagine ed essere visibile ed anche “attraente” in quanto hai posizionato un contenuto multimediale piuttosto che un link ad una pagina web. Per un risultato di qualità devi offrire un’immagine di qualità, ma, sarà di fondamentale importanza l’ottimizzazione di questi due elementi:

- Nome del file: non utilizzare un nome generico del tipo “foto.jpg”, cerca di rendere il nome del file descrittivo e fai in modo che le keywords per le quali intendi posizionare l’immagine siano presenti, un esempio potrebbe essere scarpe-calcetto-indoor.jpg

- Attributo ALT: anche nell’attributo alt cerca di inserire un testo descrittivo senza dimenticare le keywords per le quali stai cercando di posizionare l’immagine

Grandi vantaggi puoi ottenerli anche dalla realizzazione di video. Crea un video breve, 5 minuti possono essere sufficienti per lanciare il tuo messaggio e, allo stesso tempo, decisivi per non addormentare gli utenti che visualizzano il contenuto emawebdesign

Se ci pensi bene, realizzare un breve video porta via molto meno tempo rispetto alla realizzazione di un contenuto testuale. Inoltre, i video, sono molto utili in chiave “link building” in quanto, gli utenti, sono molto più propensi a condividere sui social contenuti multimediali. E, con l’avvento di Caffeine, i link condivisi sui social diventano fattori di ranking per bigG. Il gigante di Mountain View monitora i social con grande attenzione, l’integrazione dei risultati provenienti da Twitter ne è una prova emawebdesign

Se anche tu ti occupi di SEO e stai studiando il modo di ottenere il massimo da Universal Search, dicci la tua nei commenti emawebdesign

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Symposium GT: the day after

Pubblicato il 5/10/2010 alle 00:10

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Sabato e domenica, con gli amici Antonio e Stefano di LaboratorioCSS, mi sono recato a Roma per seguire il Symposium GT organizzato da Giorgio Tave e il suo team. Sono state due giornate piacevoli e, l’evento, davvero interessante e ben organizzato. Non avevo mai partecipato prima ad un evento di Giorgio Tave e, dal symposium, ho avuto la conferma “dal vivo” della grande competenza in materia di SEO e Motori di Ricerca di Giorgio, ragazzo davvero simpatico tra l’altro. Oltre a Giorgio, che ci ha parlato delle novità di Google, da Caffeine al Real Time, da Instant a Universal Search passando per Twitter e i nuovi fattori per il posizionamento “made in social” come il corretto utilizzo dei video di YouTube (giusto per fare un esempio), ho apprezzato l’intervento di Paolo sulla link building, argomento, che ha trattato in modo approfondito ed esauriente.

Ho potuto salutare un grande amico come Mirko di Blographik che ha condiviso una sua esperienza diretta di posizionamento di un blog WordPress (ilmanicaretto.it). Paolo ha riassunto qui l’intervento: WordPress e liste di post.

Ho potuto finalmente conoscere Ghido di BigThink che ha tenuto un intervento davvero molto interessante sulle potenzialità del Facebook Like Button e sulla social search (oltre ad aver condiviso un bel pò di statistiche interessanti che trovi in queste slide). In particolare, Ghido, ci ha illustrato la grande capacità di “persuasione” del like button: un utente visualizza le facce dei propri amici che hanno cliccato il like su una determinata risorsa, questo, infonde fiducia nell’utente che, a sua volta, si sentirà “invogliato” a cliccare sul like button. Qui trovi il video dell’intervento di Ghido.

Sulla social search, Ghido, ci ha illustrato come dal campo di ricerca di Facebook sia possibile trovare risorse anche esterne alla piattaforma, risorse, che utilizzano proprio il like button per essere “laikate” e quindi “trovabili” su Facebook. Risorse posizionate in base al numero di like ricevuti, dal link bait al like bait dunque. In una tana piena zeppa di SEO, Ghido, ha avuto il “coraggio” di ipotizzare che, grazie al like button combinato con la social search, Facebook, potrebbe addirittura fare concorrenza a Google nel search…ma, a quanto pare, tempo fa (precisamente il 28 giugno 2010) qualche altro “temerario” faceva la stessa identica ipotesi: Dopo il rilascio degli Open Graph, Facebook va alla conquista del Search? emawebdesign

Ha ricordato l’articolo in questione anche Stefano a cui non sfugge mai nulla emawebdesign

Ghido ci ha anche parlato di alcune pratiche scorrette di utilizzo del like button, pratiche di “likejacking” messe in atto da chi vuole utilizzare lo strumento per spammare; fate sempre attenzione a dove cliccate e a cosa condividete emawebdesign

Un saluto a tutte le persone citate e a tutti coloro che, come me, hanno partecipato a questo bell’evento emawebdesign

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