
Quando scriviamo un articolo per il nostro blog evidenziamo i termini più importanti e/o che meritano l’attenzione del lettore tramite l’utilizzo del grassetto. Nei contenuti testuali di siti e blog sono presenti parole chiave (keywords) importanti dal punto di vista SEO e, anche queste sono evidenziate in grassetto (forse non è così per i siti non ottimizzati SEO).
Il grassetto si può ottenere con due tag, il tag b e il tag strong. Il tag b è deprecato dal W3C che al suo posto ha introdotto il tag strong ma, ancora oggi, molti web designer ne fanno uso ben sapendo che dal punto di vista “visivo” i due tag producono il medesimo risultato.
Il tag strong, in realtà, ha un valore semantico che comunica un’enfasi maggiore sulle keywords a cui è attribuito ed è bene utilizzarlo abbandonando il tag b. Questo vuol dire che strong trasmette al lettore (ma anche ai motori di ricerca) un’importanza significativa rispetto al resto del contenuto testuale per questo và utilizzato in modo oculato per agevolare la lettura del contenuto e aiutando il lettore ad “indirizzarsi” su quello che conta particolarmente.
Evidenziare termini poco significativi con il tag strong non aiuterà dal punto di vista SEO e farà perdere di vista al lettore le cose importanti, magari, convincendolo ad abbandonare la pagina web in questione. Un buon uso del tag strong non permetterà a nessuno di scalare le SERP con certezza assoluta e finire in prima pagina ma, evidenziando le keywords più importanti che poi sono le stesse ripetute nei meta tag title e description e nelle intestazioni (h1,h2 ecc.), questo porterà indubbiamente benefici sul posizionamento della pagina.
Qual’è la tua esperienza personale, hai abbandonato il tag b in favore del tag strong? Hai notato miglioramenti in chiave SEO?
Gennaio 4th, 2010 at 15:15
[...] SEO: quando e perchè utilizzare il tag strong [...]
Gennaio 31st, 2010 at 16:58
Personalmente preferisco usare strong piuttosto che b, se non altro per una questione di correttezza semantica. Per quanto riguarda la sua reale utilità… io di solito il grassetto lo utilizzo più per facilitare la lettura che per i motori di ricerca, anche se le parole chiave dell’argomento le evidenzio sempre.
Inoltre sono in molti a sostenere che il corsivo è molto indicato per evidenziare le keyword in ambito SEO – http://www.web-marketer.it/tag-bold-strong-italics-posizionamento-parole-chiave-google.html
Febbraio 1st, 2010 at 19:39
Effettivamente è una cosa che ho notato anche io.
Utilizzare il corsivo piuttosto che strong è indifferente, è importante formattare il testo nel modo più utile per il lettore. Poi, sia il tag strong che il corsivo (così come gli H1,H2 ecc.), utilizzati nel modo giusto, possono risultare davvero molto utili in ottica SEO.
Febbraio 9th, 2010 at 16:48
Avete letto gli ultimi test comparativi tra l’algoritmo di SeoMoz Rank e Google Rank ?
Pare che abbiano molta più rilevanza le parole chiave (evidenziate) all’interno del testo rispetto ai tag H1, H2 etc etc…
Un articolo pesantuccio tra varianze e deviazioni standard, ma molto molto interessante (fa riflettere).
Febbraio 9th, 2010 at 17:22
@Andrea Pernici dovrebbero avere la stessa rilevanza.
Sono sicuro che le parole chiave importanti per il posizionamento devono essere evidenziate, messe in risalto agli occhi degli utenti: grassetto e corsivo dunque.
Non dimentichiamo che le pagine vengono realizzate per gli utenti non per i motori
I tag H1, H2 ecc. devono essere usati comunque, l’obiettivo si raggiunge lavorando bene su tutte le “componenti” senza dimenticarne nessuna. Tag Title su tutti ovviamente.
Vabbè che c’è sempre una link popularity di cui tenere conto…