seo tag strong

Quando scriviamo un articolo per il nostro blog evidenziamo i termini più importanti e/o che meritano l’attenzione del lettore tramite l’utilizzo del grassetto. Nei contenuti testuali di siti e blog sono presenti parole chiave (keywords) importanti dal punto di vista SEO e, anche queste sono evidenziate in grassetto (forse non è così per i siti non ottimizzati SEO).

Il grassetto si può ottenere con due tag, il tag b e il tag strong. Il tag b è deprecato dal W3C che al suo posto ha introdotto il tag strong ma, ancora oggi, molti web designer ne fanno uso ben sapendo che dal punto di vista “visivo” i due tag producono il medesimo risultato.

Il tag strong, in realtà, ha un valore semantico che comunica un’enfasi maggiore sulle keywords a cui è attribuito ed è bene utilizzarlo abbandonando il tag b. Questo vuol dire che strong trasmette al lettore (ma anche ai motori di ricerca) un’importanza significativa rispetto al resto del contenuto testuale per questo và utilizzato in modo oculato per agevolare la lettura del contenuto e aiutando il lettore ad “indirizzarsi” su quello che conta particolarmente.

Evidenziare termini poco significativi con il tag strong non aiuterà dal punto di vista SEO e farà perdere di vista al lettore le cose importanti, magari, convincendolo ad abbandonare la pagina web in questione. Un buon uso del tag strong non permetterà a nessuno di scalare le SERP con certezza assoluta e finire in prima pagina ma, evidenziando le keywords più importanti che poi sono le stesse ripetute nei meta tag title e description e nelle intestazioni (h1,h2 ecc.), questo porterà indubbiamente benefici sul posizionamento della pagina.

Qual’è la tua esperienza personale, hai abbandonato il tag b in favore del tag strong? Hai notato miglioramenti in chiave SEO?

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