Pubblicizzare i propri articoli tramite social media: giusto o sbagliato?

Se sei un blogger e scrivi contenuti di qualità ti starai preoccupando di come “attirare” lettori e come pubblicizzare i tuoi articoli in tutti i modi possibili (e leciti aggiungerei). Con il “boom” dei social network, grazie soprattutto a Facebook e Twitter, sfruttare la propria rete di contatti per pubblicizzare i propri articoli sembra essere un’ottima soluzione ma qualcuno potrebbe fermarsi un attimo a riflettere se la cosa sia giusta o sbagliata.

Iniziamo subito a chiarire che la cosa è giustissima, non c’è niente di male nel cercare di pubblicizzare i propri articoli ma, effettivamente, prima di linkare un articolo a destra e a manca bisogna fare alcune riflessioni.

La prima riflessione da fare è sulla qualità dell’articolo. Essere un bravo “comunicatore”, un bravo blogger e/o un esperto di questo o quel settore non vuol dire che tutti gli articoli che scriviamo siano effettivamente di qualità. Non dico che è impossibile ma, molto probabilmente, ce ne saranno alcuni veramente “validi” e interessanti e altri meno. Ecco, gli articoli migliori, quelli che sicuramente offrono qualcosa di unico al lettore, sono proprio quelli che devi assolutamente segnalare ai tuoi contatti sui social network.

Immaginiamo un nostro follower su Twitter, troverà il nostro articolo e, se il titolo è efficace e stimola l’interesse, sicuramente cliccherà per leggerlo e resterà contento di aver trovato una risorsa interessante…altrimenti perchè mai userebbe Twitter? Per sapere se abbiamo mangiato o guardato la partita in tv? Non credo proprio.

Al contrario, un nostro follower, sicuramente proverà fastidio nel dover scrollare decine e decine di post segnalati anche perchè è impossibile che tutti gli possano interessare. Ecco, evitiamo di dare fastidio e “costringere” a sicure “scrollate” il nostro follower (facendoci scambiare addirittura per spammer) e segnaliamogli solo il meglio. Sarà poi lui a venire da noi a cercare ancora qualche altro interessante articolo ma lo farà in totale autonomia perchè, alla fine, sarà sempre lui a stabilire se vale la pena leggere i nostri articoli.

Facciamogli vedere che scriviamo cose interessanti e lui “ci terrà d’occhio” 😉

Poi dobbiamo riflettere sulla “categoria” dei nostri contatti. Non tutti i contatti sono uguali e possiamo distinguerli in diverse categorie: colleghi, professionisti, amici, conoscenti, ex compagni di scuola, ex compagni di squadra ecc.

Ovviamente molti di loro utilizzano i social per puro svago e, a loro, sicuramente i tuoi articoli non interessano. Se hai visto un video divertente o qualcosa di simpatico segnalaglielo ma di inviargli un link al tuo articolo non se ne parla. Se segnali il tuo articolo tramite l’aggiornamento di stato di Facebook, questi contatti daranno un veloce sguardo e passeranno subito oltre alla ricerca di qualcosa di spassoso.

Se tra i tuoi contatti di Facebook hai prevalentemente colleghi, blogger e professionisti (non necessariamente del mondo ICT) a loro, molto probabilmente il tuo articolo interesserà. Invia loro un messaggio e sicuramente leggeranno l’articolo; occhio, segnala sempre “il meglio”.

Se segnali l’articolo tramite l’aggiornamento di stato lo noteranno sicuramente poichè questa categoria di contatti è sempre in cerca di articoli/informazioni interessanti al limite dell’information overload.

Pubblicizzare i propri articoli attraverso i social media è giusto ma soprattutto “facendolo nel modo giusto”. Come tutte le cose importanti pianifica ogni cosa e cerca di offrire il meglio a chi effettivamente può essere interessato a ciò di cui parli nei tuoi articoli.

A proposito, se vuoi seguirmi su Twitter o aggiungermi ai contatti su Facebook puoi, non corri nessun rischio, non scrivo più di 2/3 articoli a settimana 😉

NO SPAM. Non fornirò la tua email a terzi e riceverai solo contenuti che ti interessano sugli argomenti che tratto e potrai cancellarti quando vuoi con un link che trovi in tutte le email.