Da molti mesi si parlava della possibilità che Google potesse lanciare un proprio dispositivo mobile, il famigerato gPhone. Più che un dispositivo mobile, quella che Google ha presentato al Mobile World Congress (manifestazione che si sta svolgendo in questi giorni a Barcellona), è una piattaforma per dispositivi mobili chiamata Android.

Android è una piattaforma Open Source basata su Linux che presenta, oltre a un ambiente Desktop, programmi “base” come un Browser web e le applicazioni che Google offre già da tempo sul web come Gmail, Calendar, Maps ecc.

I dispositivi mobili, per supportare Android, dovranno essere dotati di videocamera, Wi-Fi, compatibilità con lo standard 3G e segnale Gps.

Niente di nuovo? Essendo “open source”, Android, permetterà ai programmatori di tutto il mondo di lavorare ad applicazioni per integrare e migliorare la piattaforma e aggiungere nuove funzionalità.

Diversi colossi della telefonia aderiscono al progetto “gPhone” come Samsung, Lg e Htc e non c’è dubbio che Google riuscirà così a far diventare i dispositivi mobili dei veri e propri mini computer, cambiando le abitudini di chi deciderà di usufruire della nuova piattaforma.

I “googlisti” sono tanti ma la battaglia non sarà comunque delle più semplici. A parte la concorrenza del solito Windows Mobile, l’avversario più temibile è il sistema Symbian che oggi è montato sulla maggior parte dei dispositivi mobili. E senza dimenticarci della Apple e del suo bellissimo iPhone.

Chi vincerà questa battaglia tra titani? io, ad oggi, metto tutti d’accordo utilizzando i servizi di Google sul web, Symbian sul mio Nokia N70 e il mio adorato iPod Touch per ascoltare musica e guardare video. Scherzi a parte sarà una bella sfida e, personalmente, prevedo un testa a testa tra i dispositivi che monteranno Android e l’iPhone.

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